Field Jacket M65
November 28, 2010 by fedescata
M 1965 Field Jacket, conosciuta anche come M65, è una giacca da campo popolare progettata per l’esercito statunitense. E’ stata introdotta in servizio militare degli Stati Uniti nel 1965 per sostituire la field jacket-1951 M ancora preferita dalle truppe americane, un miglioramento sulla giacca-1943 M da campo dal design Seconda Guerra Mondiale. L’M-1965 è dotata di un cappuccio che arrotolato si può inserire in una tasca sul retro del collo in contrasto con il cappuccio separato che aveva la M-1951. L’M-1965 ha anche elementi di fissaggio a velcro sul polsino.
La field jacket M65 è stata ampiamente utilizzata dalle Forze Armate degli Stati Uniti durante la guerra del Vietnam dove la giacca diventa utile per le truppe al servizio negli altipiani centrali del Vietnam del Sud, nonché per il mantenimento caldo dei soldati nel clima freddo delle piogge monsoniche.
Originariamente introdotta in colore verde oliva 107, è ora prodotta in una varietà di modelli tra cui mimetico Forestale, “con gocce di cioccolato”, mimetico deserto, Tigerstripe, nero, blu navy, Universal Camouflage Pattern, e l’australiano Disruptive mimetico. La parte anteriore della giacca ha due tasche hip grandi e due tasche sul petto di medie dimensioni. La parte posteriore del collo e il colletto della giacca dispone di una cerniera che ospita un cappuccio protettivo.
La field jacket M65 può essere combinata con un rivestimento isolante per la cerniera, per l’usura del tempo e per riparare maggiormente dal freddo.
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June 27, 2010 by fedescata
Alpha Industries produceva i pantaloni che venivano distribuiti sul
mercato europeo direttamente in Italia attraverso l’ex distributore
italiano che, su licenza e approvazione di Alpha Industries,
seguiva la produzione di pantaloni, bermuda, camicie, t-shirts e
maglieria per le forze armate USA per conto di Alpha Industries
stessa.
Oggi questi modelli non si trovano più, non vengono più prodotti
per il mercato civile, alcuni sono stati cambiati dai nuovi
produttori di abbigliamento militare per le forze armate USA, su
richiesta del Governo Americano in base alle nuove esigenze dei
militari.
Molti modelli, per esempio, sono stati “rinnovati” durante la
guerra del Golfo.
Nel nostro negozio online abbiamo disponibili ancora alcuni dei
vecchi modelli di abbigliamento militare USA, prodotti in Italia su
licenza ed approvazione di Alpha Industries Knoxville, Tennessee.
Il più conosciuto dei quali è il Pantalone BDU, sia lungo che
bermuda.
I Pantaloni BDU sono la riproduzione degli originali… quegli stessi
che Alpha Industries fornisce agli organismi incaricati di fare
rispettare la legge ed alle squadre speciali dell’esercito!
Realizzato in cotone 100% ripstop e caratterizzato da due tasche a
taglio anteriori, due tasche nella parte posteriore con chiusura
con bottoni, due tasche laterali a soffietto con chiusura a bottoni
a scatto, linguette registrabili in vita, rinforzati alle ginocchia.
Puoi vedere qui il BDU lungo
e qui il BDU bermuda:
Cliccando su questi link che trovi qui sotto potrai accedere a vari
modelli di:
Abbiamo anche alcuni modelli di giubbotti in cotone che avevano
(alcuni sono ancora attuali) in dotazione i militari USA.
Federico Scatizzi
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I bomber CWU45 Alpha Industries Made in USA
June 22, 2010 by fedescata
Voglio fare una piccola presentazione/recensione dei Bomber CWU45 Alpha Industries Made in USA.
L’attuale, vero e proprio giubbotto di volo USAF e USN, prodotto negli USA con specifiche militari, in nylon satinato flite invece che in Nomex.
Questa giacca ha tutto lo stile e il calore che si può desiderare, e tutti i dettagli dell’originale! Due enormi tasche frontali con chiusura heavy-zip, maglia sui polsini e in vita, e l’utile tasca con combinazione penna/sigarette sulla manica sinistra.
ll CWU 45 Flight Series ha il collo in camoscio, solo nella versione verde ha il collo in pelle ed ha l’interno foderato in pile. Tiene molto caldo in inverno.
Inoltre ha gli stemmi della aeronautica militare USA ricamati sulle spalle. Una vera chicca.
Molto difficile da trovare ai giorni nostri.
Federico Scatizzi
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Wep e Peacot Alpha Industries Made in USA
June 19, 2010 by fedescata
Il giubbotto di volo Wep Jacket sostituisce il giubbotto di volo dell’edizione USN/USMC degli anni 60. Il WEP Jacket originale è stato progettato come protezione della tuta di volo ma anche è stato portato come indumento separato ed è molto leggero.
Il WEP è un giubbotto di nylon imbottito con il fiberfill in poliestere per resistere al calore, due bottoni a scatto per le tasche a soffietto, bottoni a scatto per la tasca sulla manica sinistra, soffietto dietro per libertà di movimento, collo e polsini in lana tessuti, cinturino elasticcizzato, chiusura lampo anteriore con protezione dal vento.
Il Peacot è il classico cappotto dei Marinai della US Navy, adottato dalla Marina degli Stati Uniti da prima della prima guerra mondiale ed in uso ai giorni nostri!
Questo cappotto ha tutte le grandi caratteristiche della versione militare degli Stati Uniti, che includono: uno spacco dietro, imbottitura di nylon e due grandi tasche davanti. Fatto con le stesse specifiche dirette dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, il cappotto Pea Cot è conosciuto per il calore che genera a chi lo indossa e per lo stile eccezionale. Un classico, esso è una tradizione per le generazioni di marinai.
Federico Scatizzi
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Altre varianti del Bomber MA-1 Alpha Industries Made in USA
June 18, 2010 by fedescata
L’MA-1 Child è l’MA-1 classico in versione da bambino, identico a quello da adulto in tutti i dettagli. Questa giacca può essere di piccole dimensioni, ma ha tutte le caratteristiche del Bomber USAF MA-1, compreso l’interno di colore arancio reversibile, quattro tasche con il risvolto con chiusura a bottoni a scatto (due all’interno e due al di fuori ), l’utile tasca sulla manica sinistra, e il colletto e polsini in maglia! E’ disponibile nel colore Blue nelle taglie da 4 a 10 anni.
L’MA-1 Flight Series si differenzia dal Vintage V.1 nel logo Alpha Industries, la grande “A” con le tre barre, in vera pelle, cucito sulla schiena, l’interno in felpa pile e non ha lo stemma della USAF sulla spalla. E’ disponibile nel colore turchese in tutte le taglie.
L’MA-1 Flock ha lo stemma Alpha Industries stampato a stampa flock sulla schiena, il resto dei dettagli sono identici all’MA-1 classico.
Riproduzione nei minimi dettagli della giacca originale rilasciata alla US Air Force. La giacca è inoltre interlined con 100% lana per calore aggiunto.
* Idrorepellente nylon 100% raso di volo con imbottitura in 100% lana pressata a sette strati
* “Lana maglia colletto, polsini e punto vita”
* Tabs Button utilizzata dai piloti per collegare le maschere di ossigeno e auricolare fili
* 4 Welt slash tasche con bottone di fissaggio
* Utilità firma Alpha / Pocket matita
L’MA-1 Wool è disponibile in due versioni ma solo in una taglia, la prima versione ha lo stemma della USAF sulla spalla sinistra e l’interno dello stesso colore dell’esterno, ed ha la linguetta per la maschera di ossigeno, mentre la seconda versione non ha lo stemma sulla spalla, ha l’interno arancione ed è reversibile e non ha la linguetta per la maschera di ossigeno.
Entrambe le versioni hanno l’imbottitura in pura lana a sette strati che protegge dal vento e dai climi più freddi. E’ l’incompreso di Alpha Industries, almeno dal pubblico civile.
E’ rarissimo da trovare, praticamente introvabile anche nei siti dei migliori rivenditori di Alpha Industries negli USA. E’ un giubbotto da amanti e collezionisti, davvero unico.
Negli ultimi tempi Alpha Industries lo ha riprodotto nei Paesi Asiatici, ma questo è il vero ed unico Made in USA.
E’ disponibile solo in due colori e in due taglie.
L’FV-2 o meglio conosciuto come MA-1 Vest è il Bomber MA-1 classico, con l’interno reversibile arancione, ma senza maniche. Ha il taschino per la penna sul petto dalla parte sinistra.
Bomber MA-1 Baseball e Navy Cruise CPO
Le ultime tre varianti dell’MA-1 che abbiamo disponibili nei nostri magazzini sono due versioni del modello Baseball ed una versione del modello Navy Cruise CPO.
Quest’ultimo, il modello Navy Cruise CPO, fa parte della serie MA-1 solo per il collo, i polsini e la balza alla vita in maglia, e per la vestibilità, perché si differenzia dall’MA-1 in ogni altra sua caratteristica.
Ha le maniche a raglan in vera pelle, il busto è in panno di lana. Ha un piccolo stemma Alpha ricamato sul petto dalla parte sinistra e le tasche senza bottoni ne altri tipi di chiusure.
E’ disponibile solo nel colore grigio e nella taglia L, e sono disponibili solo 4 capi. Un’altra rarità di Alpha Industries Made in USA.
Il modello MA- 1 Baseball ha alcune delle caratteristiche del modello Navy Cruise CPO, come le maniche in vera pelle, le tasche aperte, senza bottoni ne altri tipi di chiusure, ma ha le maniche a giro
ed un grosso ricamo di enorme valore e dal disegno che rispecchia lo stile dei giubbotti delle squadre di baseball universitarie americane sulla schiena. E disponibile in due colori, blue e grigio ma in
una sola taglia. Anche questo è un giubbotto introvabile.
L’altra versione del modello Baseball è identica nei dettagli e nella vestibilità tranne che per un dettaglio importante, non ha il ricamo sulla schiena. E’ disponibile nel colore grigio con le maniche giallo
solo nella taglia M.
Ciao
Federico Scatizzi
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Recensione di un’avventura
February 10, 2010 by gabriwork
Noi abbiamo l’abbigliamento per affrontare avventure come queste. Fifth Avenue ti fa sognare, non solo per i viaggi, ma ti veste per farli. I giubbotti di Alpha Industries, i cappellini, i pantaloni, sono l’abbigliamento ideale per viaggiare insieme con l’Istituto Geografico Militare. Leggete con attenzione le Fifth Avenue Adventures!
Dancalia. L’esplorazione dell’Afar, un’avventura italiana
Secondo Volume

Coedizione:
Istituto Geografico Militare
Tagete Edizioni
Con il contributo di:
Ente Cassa di Risparmio di Firenze
Notizie editoriali :
I Edizione: 2009
Lingua: Italiana
Pagine: 784 a colori
ISBN: 8852391428 9788852391422
Acquista il volume on line
Consulta il 1° volume
L’Istituto Geografico Militare e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze con la realizzazione del 2° volume della Dancalia consolidano un’autorevole e proficua collaborazione nel campo della diffusione geografica, con indiscutibili positivi riflessi sulla comunità geospaziale italiana e toscana in particolare. L’intesa ha, infatti, già reso possibile la pubblicazione del monumentale Italia, Atlante dei Tipi Geografici, e, nel corso dell’anno 2008, quella del 1° volume del ricercatore Luca Lupi sulla sopraccitata regione del Corno d’Africa abitata dalle popolazioni “Afar”, una delle zone più disagiate del pianeta, importante dal punto di vista geografico, geologico ed etno-antropologico.
Se le esplorazioni di questa regione del secolo ’800, descritte nel primo volume, furono caratterizzate dalle scoperte di natura “geografica” finalizzate alla scoperta di strade che aprissero nuove vie economiche per i commerci tra l’altopiano etiopico e il Mar Rosso, quelle del secolo successivo, descritte in questo volume, ebbero nello specifico una fortissima caratterizzazione “cartografica-geologica”. Così come auspicava l’esploratore Leopoldo Traversi nel 1883, gli italiani nel secolo ’900 studiarono a fondo la Dancalia, dando un ulteriore enorme contributo scientifico alla conoscenza della regione.
Inizialmente le esplorazioni furono di tipo “coloniale” e “militare”, finalizzate alle conquiste territoriali ed alla conoscenza del terreno, con lo scopo di fornire dati cartografici di supporto alle Unità e Comandi in operazioni, parallelamente la maggior parte delle spedizioni ebbero quale meta la scoperta della “geologia” dell’Afar, attività iniziata nel 1905-06 da Giotto Dainelli ed Olinto Marinelli e mirante, soprattutto, alla individuazione e sfruttamento di utili giacimenti minerari (quali: salgemma, solfati e minerali vari, petrolio).
La lunga epoca dei fratelli Pastori, in particolare, rappresenta l’esemplare impegno italiano in Dancalia nel settore minerario. Con la conquista dell’Etiopia, la ricerca fu organizzata in maniera ancora più sistematica soprattutto per la ricerca del petrolio, come ben sottolinea la missione AGIP del 1937-38.
Dopo la caduta dell’AOI, alcuni italiani rimasero ancora per molti anni in Dancalia e nelle regioni etiopiche, e spostarono la ricerca sulla geologia pura che ebbe come periodo di punta quello compreso tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, specificatamente ad opera delle grandi spedizioni di università e centri di ricerca. Questo periodo di grandi scoperte scientifiche nella regione etiopica, considerata ormai da tutti i geologi del mondo l’area ideale per la comprensione del processo di formazione di un nuovo oceano a partire dalla frammentazione di una massa continentale, si interruppe forzatamente a causa dei gravi eventi politici che portarono alla caduta di Hailè Delassiè ed alla presa di potere di Derg (1974) ed alla successiva ascesa al potere di Menghistù.
Dopo un breve periodo di stasi, l’azione italiana nel campo geologico riprese con l’inizio degli anni ’80, grazie all’esplorazione geotermica e alla ricerca dell’acqua, ad opera di alcune società italiane che, sfruttando le conoscenze ed il personale tecnico-scientifico formatosi in quel periodo, lavorarono per alcuni anni nella Dancalia meridionale, in Etiopia e a Gibuti.
Questo secondo volume, quindi, oltre a riportare ed evidenziare le esplorazioni più significative del secolo ’900, approfondisce ed evidenzia il fondamentale contributo scientifico dato dagli italiani nella conoscenza di questa complessa, affascinante e misteriosa Regione della Terra.
La moda militare per la donna… interessante!
February 2, 2010 by gabriwork
Arriva, spinta dal passaparola, la moda militare al femminile. Pratica, comoda e poco costosa. Ma c’è chi storce il naso e, visto anche i “venti di guerra” che soffiano in Medio Oriente, e la giudica un po’ troppo maschile.
A fare shopping, ma anche a teatro o in discoteca, come in trincea. Ovvero, con la tuta mimetica. Non arriva dalle passerelle la nuova moda femminile dell’army look, che sta spopolando in questo freddo inverno. Ma direttamente dalla strada. E la conferma arriva dai negozi: più di duemila paia di pantaloni militari venduti, da settembre ad oggi, da Fiorucci, in San Babila a Milano. Per non parlare delle bancarelle del mercato o dei negozi “specializzati”.
Insomma, un vero fenomeno, che colpisce un po’ tutte, dalle giovanissime alle cinquantenni. Per un paio di “camouflage” (così si chiamano i pantaloni militari da “commando”, lunghi sino al polpaccio o sotto il ginocchio) si possono spendere dai 20 euro (nei mercati o nei negozi di “vintage”) ai 300 per quelli di marca. Ma anche gli accessori vanno abbastanza bene, dalle cinture agli anfibi, lanciati sul piccolo schermo anche da Alessia Marcuzzi, che li indossa spessissimo su “Le iene”, alle canotte verdi.
Semplice, pratica, poco costosa e con possibilità di abbinare capi diversissimi tra loro (i camouflage si possono portare anche con i tacchi a spillo), la moda militare sta spopolando, ma anche facendo discutere. “Nell’epoca del blob, dei patchwork di frammenti tutto è possibile, il militare è storicamente uno stile che si esprime quando la moda femminile non ha altro da esprimere se non l’assimilazione del maschile”.
Eppure qualche stilista sta prendendo appunti, su tutti John Galliano e Dolce & Gabbana. Questi ultimi, tra l’altro, hanno pensato di inserire qualche spruzzata di militare anche sulle passerelle delle ultime sfilate di moda uomo di Milano, per un maschio un po’ Top Gun un po’ astronauta dell’Apollo. E persino Saint Laurent, nella sua vetrina in Sloane Street a Londra, ha sfoggiato completi mimetici.
Sarà contento George W. Bush, smanioso di cominciare la sua guerra personale contro Saddam, a vedere quest’impennata di verde militare. “Una moda militare sospinta dai venti di guerra? No, escludo che ci sia un legame – commenta invece il semiologo Omar Calabrese – e per un motivo molto semplice: il fascino della divisa deriva dall’eroismo di cui è simbolo. Ma gli eventi attuali non vengono recepiti come eroici dalla gente; al contrario viviamo un periodo di alto conformismo”.
Fonte: Spazio Donna, l’universo al femminile – http://www.spaziodonna.com/
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January 12, 2010 by fedescata
Sono stanco, veramente stanco di ripetere a persone che non ci credono che ormai da più di dieci anni Alpha Industries non produce più negli Stati Uniti, ma produce tutti i suoi articoli in Cina, Vietnam ed Egitto.
Sono stanco di sentirmi dire: “ma io ho comprato il mio giubbotto Alpha Industries negli Stati Uniti quindi è originale”. Qui non si parla di originalità, si parla di scelte commerciali su dove produrre la propria merce. Circa 10 anni fa Alpha Industries ha deciso di produrre tutta la propria linea di abbigliamento in Cina e Vietnam. E allora? Sono scelte commerciali che LORO hanno fatto. Perchè? Questo proprio non lo so, dovresti chiederlo a loro.
Alpha Industries, come chiunque, può produrre dove gli pare la propria merce, il marchio è loro, il design è loro e lo fanno fabbricare dove e da chi gli pare. E’ una scelta giusta o sbagliata? Booooooh, e chi lo sa, lo possono sapere solo loro.
Sono veramente stanco di ripetere le stesse cose a persone che non credono neanche se vedono le etichette “Made in Cina” attaccate ai giubbotti, sono davvero stanco.
Quindi per l’ultima volta ripeto:
Alpha Industries, come la maggior parte delle aziende americane ed anche europee, non produce più gli articoli destinati al mercato civile negli USA, produce tutto in Cina Vietnam ed Egitto.
Questo non significa che gli articoli che Alpha Industries produce in Cina non siano originali, SONO ORIGINALI ECCOME!!! Solo che non sono prodotti negli USA.
E’ solo una scelta commerciale che hanno fatto, quella di produrre in paesi con costi più bassi. Avranno avuto i loro buoni motivi.
Come io e molti miei clienti abbiamo i nostri buoni motivi di scegliere di comprarci un “vecchio modello” prodotto negli USA piuttosto che un nuovo modello prodotto in Cina o Vietnam.
Questa è davvero l’ultima volta che lo ripeto perchè sono proprio, davvero, veramente stanco di ripeterlo continuamente.
Io non posso dare conferme perchè non posseggo giubbotti di nuova produzione Alpha Industries, e non gli voglio nemmeno, posseggo solo giubbotti di vecchia produzione Alpha Industries Made in USA (naturalmente nuovi), se non credi a quello che dico chiedi direttamente ad Alpha Industries, questi sono gli indirizzi web ed i contatti di Alpha Industries USA e Alpha Industries Germania:
Alpha Industries, Inc.
Corporate Headquarters
14200 Park Meadow Drive,
Suite 110 South Tower,
Chantilly, VA 20151
USA
Office: (703)-378-1420
Fax: (703)-378-4910
sales@alphaindustries.com
http://www.alphaindustries.com
Alpha Industries GmbH & Co KG
Gravenbruchring 77-81,
Neu-Isenburg 63263, Germany
Office: 496 102 77600
Fax: 496 102 3290 34
office@alphaindustries.de
http://www.alphaindustries.de
A&T International, Inc.
Distributor for Alpha Industries, Inc.
3-27-6 Higashinippori Arakawa-ku,
Tokyo 116 Japan
Office: (81) 3 -5604-8351
Fax: (81) 3 -5604-8352
alpha@alpha-usa.jp
http://www.alpha-usa.jp
e per favore, se non sei un appassionato o non conosci Alpha Industries e non credi a quello che sto dicendo, non comprare da me, compra da loro!!!
Federico Scatizzi
www.alphaindustriesoriginal.com
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Field Jacket M-65 Alpha industries Made in USA
September 5, 2009 by fedescata
La Field Jacket M-65 Vintage è forse la giacca più famosa di Alpha Industries.
Indossata dai soldati americani durante la guerra del Vietnam, ripara dal freddo più intenso con la sua imbottitura ALS/92, staccabile, per favorire l’utilizzo anche con climi più caldi, e ripara dalla pioggia.
E’ realizzata in un tessuto misto cotone e polyester per garantire la resistenza all’usura e la durata nel tempo.
Molto maneggevole e comoda da indossare la Field Jacket M-65 è stata indossata anche da alcuni dei migliori attori americani nei film, con Robert Deniro in Taxi Driver, o Silvester Stallone in Rambo, e da molti altri divi del cinema, sia durante le riprese dei film che nella propria vita privata.
La Field Jacket M-65 è disponibile nel nostro sito web nei colori uniti, nei colori mimetici e nella variante MPTex, un tessuto praticamente indistruttibile e resistente alla rottura fino a 250 libbre e impermeabile anche alle macchie.



Allora noi il Bomber MA-1 lo Regaliamo!!!
September 4, 2009 by fedescata
Questa è stata la risposta di un nostro rivenditore di giubbotti Alpha industries Made in USA quando gli ho fatto vedere un sito web italiano (non cito il nome ne’ l’indirizzo per ovvi motivi) dove viene venduto il Bomber MA-1 in Nylon a 276,00 Euro, inoltre è MADE IN CINA!!!
E’ stato un nostro cliente a farci la segnalazione, dicendoci, naturalmente, che i nostri prezzi sono molto bassi, ed ha aggiunto, che le persone possono essere diffidenti, proprio perchè i nostri prezzi sono molto bassi rispetto al prodotto che offriamo.
Ed ha completamente ragione, ma il nostro obbiettivo è di accontentare i nostri clienti e potergli offrire un prodotto unico, che ormai non si trova più, ad un prezzo sostenibile, e non esagerato come se ne trovano in giro.
Quando ho ricevuto la email del nostro cliente che mi diceva di quel sito dove viene venduto il Bomber MA-1 Alpha Industries Made in Cina, mi è sorto un dubbio, o dovrei dire piuttosto una curiosità, ed allora ho preso il mio elenco di negozi rivenditori di Alpha Industries ed ho fatto un giro di telefonate in varie città d’Italia, ed ho scoperto che il prezzo più basso del Bomber MA-1 Alpha Industries Made in Cina o made in Vietnam è di ben 130,00 euro.
Allora davvero lo regaliamo.
E tu cosa aspetti? Vuoi davvero lasciarti sfuggire questa occasione di avere un Bomber Alpha Industries Made in USA ad un prezzo veramente competitivo?
Sai che questo può essere un investimento?
Se hai nel tuo armadio un giubbotto di volo Alpha Industries Made in USA, sai che fra qualche anno, quando anche noi gli avremo finiti potrai chiedere qualsiasi prezzo per quel giubbotto unico che ti ritroverai e che avrai pagato un prezzo del tutto onesto?
Se non lo sai te lo dico io. Non ci credi?
fatti un giro su internet, o meglio ancora, fatti un giro per negozi, bastano anche quegli della tua città, chiedi se vendono i Bomber Alpha Industries, guardane uno e guarda il cartellino dove c’è scritto il paese di produzione, chiedigli il prezzo, e già qui rimarrai sbalordito.
Poi chiedigli se hanno un Bomber MA-1 o un qualsiasi altro modello Alpha Industries Made in USA e vedi cosa ti rispondono.
Io l’ho fatto. Ho telefonato, qualche tempo fa, ad un negozio rivenditore Alpha industries che ho trovato girovagando su internet, mi sono fatto passare il responsabile delle vendite Alpha industries e gli ho chiesto se avevano un Bomber MA-1.
Questa è stata la conversazione:
-Salve, avete il Bomber MA-1 Alpha Industries?
-Si, certo, gli abbiamo ricevuti proprio qualche giorno fa.
-Posso sapere quanto costa?
-Costa 130,00 euro.
-Ma avete il Bomber MA-1 Alpha industries Made in USA?
-Nooo, magari, quegli non si trovano più, chi lo ha selo tiene ben stretto.
-Va bene, Grazie, arrivederci.







