Tutta la Storia di Alpha Industries USA
November 24, 2011 by fedescata
Sembra strano che ancora molte persone non sappiano che i vecchi modelli di giubbotti Alpha Industries, quegli destinati alle forze armate americane, non vengono più prodotti ormai da molti anni.
Ecco dunque l’ultimo articolo che scriverò per chiarire come sono andate le cose.
I vecchi modelli Alpha Industries che venivano forniti alle forze armate degli Stati Uniti d’America non vengono più prodotti dalla fine degli anni ’90, esattamente dal 1998, quando i soci di Alpha Industries si divisero. Uno dei due rilevò il marchio Alpha Industries e l’altro rilevò una delle fabbriche che producevano per le forze armate, continuando per alcuni anni a produrre giubbotti per le forze armate, che però, ahimè, non vengono più venduti sul mercato civile.
Questo, ed altri motivi, come per esempio la corsa delle aziende concorrenti alla produzione in Cina ed altri paesi asiatici, costò ad Alpha Industries la caduta delle vendite.
Il marchio fu ceduto a sua volta ad altre aziende e qualche anno fa è stato rilevato da una azienda tedesca, che ha mantenuto lo stile pur rendendolo più commerciale e alla moda.
Oggi infatti vengono prodotti alcuni modelli sullo stile dei vecchi modelli destinati alle forze armate USA, ma non vengono più prodotti negli USA e non vengono più prodotti per le forze armate USA da ben 13 anni.
I vecchi modelli come il mitico Bomber MA-1 Made in USA o il CWU45-P Made in USA o la Field Jacket M-65 Made in USA o il Parka N-3B Made in USA marcati Alpha Industries, che erano poi gli stessi giubbotti che venivano forniti alle forze armate USA, con le stesse specifiche tecniche militari, ormai sono passati definitivamente alla storia.
Se hai fortuna puoi trovare un giubbotto in uno sperduto negozio o uno sperduto magazzino da qualche parte intorno al mondo, ma solo se hai fortuna!
Eravamo rimasti gli unici fortunati ad avere un vasto assortimento di questi giubbotti, ma adesso anche noi siamo rimasti praticamente senza, e molto presto rimarremo totalmente senza.
E’ rimasta davvero l’ultima occasione di avere un giubbotto Alpha Indutries Made in USA nell’armadio.
Anche noi abbiamo terminato i Bomber MA-1 completamente, ci sono rimasti pochissimi CWU45-P e solo nei colori verde e blue, la Field Jacket M-65, la mitica giacca della fanteria e dei marines della guerra del Vietnam, diventata poi strumento e simbolo di pace, è quasi un ricordo, mentre un ricordo sono rimasti il giubbotto da aviatore B-15 ed il mitico Parka N3-B, la giacca in dotazione alle forze di terra stanziate in Alaska. Questi ultimi due modelli non esistono ormai proprio più.
Quanti bei ricordi di quando ero ragazzo ed andavo in giro fiero con il mio bomberino … ormai sono rimasti solo ricordi.
Beh, naturalmente ho ancora l’armadio pieno di giubbotti Alpha Industries Made in USA; praticamente porto solo quegli. Ma mi ritengo uno dei pochissimi fortunati che hanno avuto la possibilità di conoscere l’ex-distributore italiano di Alpha Industries, di quando Alpha Industries era ancora una azienda americana al 100% e produceva quei giubbotti praticamente indistruttibili. Pensa che ho ancora uno dei primi bomber che mi comprai quando avevo 17 anni, ed è ancora in buone condizioni, e ne ha passate di “guerre” e di anni!
Federico
Tags: alpha industries, bomber, bomber alpha, bomber jacket, bomber ma1, field jacket, flight jacket, giubbotti americani, giubbotti da volo, parka, parka alphaSono terminati i Bomber Alpha Industries Made in USA
November 10, 2011 by fedescata
I Bomber più famosi e conosciuti di Alpha Industries prodotti negli USA sono finalmente terminati.
I pochi che erano rimasti sono tornati in america, a casa propria.
Qualcuno non mi credeva quando dicevo che i “vecchi” modelli Alpha Industries Made in USA sono diventati introvabili. Questa è stata l’ultima conferma che eravamo gli ultimi ad avere un così vasto assortimento, fatto sta che una azienda americana, ex distributore di Alpha Industries (quando Alpha Industries era ancora negli USA) ha acquistato da noi i pochi rimasti.
Tutti i:
Bomber MA-1 Vintage (con interno arancio)
Bomber CWU45-P (sul nostro sito è rimasto solo il verde e due taglie del blue)
Bomber B-15 Vintage
Field Jacket M-65 (mi sono rimaste solo 6 o 7 field in totale e solo taglie piccole)
Parka N-3B
Bomber MA-1 Vintage V.1
Bomber FV2 (o meglio conosciuto come MA-1 smanicato)
sono tornati negli USA. Nel nostro magazzino sono rimasti solo i modelli Flight Series e i modelli MPTex, e qualche altro articolo come l’Air Force Security il Wep flight jacket, il Navy Patrol, ma molto presto torneranno a casa propria anche quegli.
Dopodichè sarà proprio finita la storia dei giubbotti Alpha Industries Made in USA, e chi avrà qualcuno di questi giubbotti nel proprio armadio potrà ritenersi molto fortunato, senza contare il valore sentimentale ed economico che acquisteranno quei favolosi giubbotti.
Se vuoi vedere cosa c’è rimasto e se vuoi aggiudicarti uno di questi giubbotti prima che finiscano proprio tutti, visita il nostro sito web www.modamilitare.com.
Un Saluto
Federico
Nessun tag per questo post.C’è ancora un sacco di gente che …
February 20, 2011 by fedescata
… non sa che Alpha Industries non produce più negli USA.
Addirittura anche negli USA!!!
Un americano (degli Stati Uniti) mi ha chiesto informazioni su un Bomber MA-1 di colore Oro (Sand/Sabbia) perchè Alpha Industries non fa più questo colore già da molto tempo.
Mi ha detto che è troppo caro per lui in quanto negli USA i Bomber MA-1 nuovi, costano meno, e questo è vero. Per un Americano i nuovi giubbotti Made in China costano meno dei miei, basti pensare solo ai costi di spedizione per gli USA dall’Italia, facciamo in fretta a fare due conti. Quindi mi ha detto che ci avrebbe pensato.
Naturalmente gli ho risposto gentilmente che i nuovi giubbotti Alpha Industries non sono prodotti negli USA, mentre i miei sono prodotti negli USA.
A questo punto ha perso tutta la sua cordialità e mi ha risposto:
“Toyota Corolla is made in Japan, Dodge Challenger is Made In USA….but Cizeta Moroder is made in Italy!”
Tu da questa risposta cosa capisci?
Beh, sicuramente non mi ha creduto! Quindi a mia volta la mia risposta è stata immediatamente: Ok! Saluti!
Cos’altro avrei dovuto dirgli? Chi non vuole mangiare non mangia, chi non vuole bere non beve e chi non vuole ascoltare non ascolta.
E poi, contento lui!
Tutti i gusti sono gusti disse quello che masticava un chiodo rugginoso!
Un saluto
Federico Scatizzi
P.S. Inoltre il “ragazzo” di cui sopra sicuramente non sa che:
Toyota possiede stabilimenti in tutto il mondo per produrre o assemblare i veicoli destinati ai mercati locali. Esse sono presenti in Stati Uniti, Giappone, Australia, Canada, Indonesia, Polonia, Sudafrica, Turchia, Gran Bretagna, Francia, Brasile, e, più recentemente, anche in Pakistan, India, Argentina, Repubblica Ceca, Messico e Venezuela.
Inoltre la Cizeta Automobili Srl, che una volta era a Modena, fu costretta a chiudere per bancarotta nel 1994, Attualmente è ancora attiva e continua a produrre, esclusivamente su ordinazione, la Cizeta-Moroder V16T, che è anche l’unico modello di sempre della casa. Ora il suo nome è Cizeta Automobili U.S.A., e sotto l’aspetto legale, non è più una marca italiana ma americana. La sua sede è a Fountain Valley, in California.
La Dodge ha ancora le sue fabbriche negli USA, ed il marcio è di proprietà della Chrysler, ed indovina un po’ chi è il proprietario del 20% della Chrysler? Proprio la Fiat.
Mah, ogni giorno mi stupisco sempre di più, e dire che esiste internet che ti offre una quantità incalcolabile di informazioni.
Tags: alfa industrie, alfa industries, alpha industrie, alpha industries, alphaindustries, bomber alpha, bomber jacket, giubbotto da volo, made in china, made in italy, made in usaCome scegliere la taglia giusta
February 11, 2011 by fedescata
Capita a molte persone di fare un acquisto online e di scegliere la taglia sbagliata.
Le misure dei capi di abbigliamento e di calzature cambiano secondo il paese dove si effettuano gli acquisti, e spesso cambiano anche secondo il produttore. Ogni produttore di abbigliamento, in base a proprie ricerche di mercato, utilizza per i capi prodotti la vestibilità che gli è più consona, in base al luogo dove deve distribuire la merce, ed al pubblico al quale sono diretti i propri prodotti. Ma c’è anche di più, la vestibilità, e quindi le taglie, cambiano anche da modello a modello, anche del proprio produttore.
La nostra azienda si occupa della vendita di abbigliamento online da più di 4 anni, sia per proprio conto sia per altre aziende alle quali offriamo la nostra consulenza ed i nostri servizi.
Una delle prime cose che consigliamo ad un nostro cliente (azienda online) che deve iniziare a vendere i propri prodotti di abbigliamento online è di inserire nel proprio sito una tabella misure in centimetri delle taglie di tutti i modelli presenti sul proprio sito. Nei nostri siti, addirittura, inseriamo una piccola tabella misure in centimetri, nella pagina di ogni prodotto. Questo serve a chi vuole acquistare quel determinato modello per poter confrontare le misure con un capo dello stesso tipo che ha nell’armadio.
Non molti ancora lo fanno, un po’ per mancanza di abitudine o di esperienza negli acquisti online, un po’ per fatica, eh, si, putroppo mi dispiace dire che è anche così.
Invece sarebbe utile a tutti usare queste piccole accortezze per evitare di dover restituire l’oggetto acquistato al venditore a proprie spese e dover pagare anche le spese di spedizione per farsi rimandare la taglia giusta. Le spese di spedizione si triplicano. facciamo un esempio: acquisto oggi un capo di abbigliamento, pago 9,90€ di spese di spedizione, e fin qui tutto regolare, mi arriva il capo, melo provo e mi accorgo che ho sbagliato ad acquistare la taglia perchè è troppo grande, contatto il venditore per restituire l’oggetto e farmi rimandare la taglia corretta, devo rispedire l’oggetto e se mi va bene, spendo altre 9,90€ di spedizione, questo è il minimo di spesa per acquistare una scatola e spedire con le poste, poi il venditore deve rimandarmi l’oggetto della taglia giusta, altri 9,90€ di spese di spedizione, totale 29,70€ per non aver fatto attenzione alla taglia e non aver seguito le indicazioni del venditore.
Certo, non tutti i siti di abbigliamento non hanno la tabella taglie, ma basta inviare una email al venditore specificando le proprie misure e chiedendo un consiglio su quale potrebbe essere la taglia giusta da acquistare. Può capitare di sbagliare lo steso, ma così facendo, certamente, si riducono al minimo i rischi. Ci sono poi venditori che no rispodono a questo tipo di email, allora il mio consiglio è di non acquistare da quel particolare venditore. Se un venditore non è disponibile verso i suoi clienti neanche il minimo che serve per aiutarlo nella scelta della taglia, non vale la pena acquistare da quel venditore.
Bisogna dire anche che non tutti sanno prendere le misure dei propri capi di abbigliamento o calzature, e molti pochi siti offrono consigli su come fare, in realtà questo accade anche nei nostri siti, per questo motivo ho voluto scrivere questo post, anche per insegnarti a prendere le misure.
Cliccando qui puoi scaricare GRATUITAMENTE una scheda che ti guida nel prendere le misure più importanti dei tuoi capi di abbigliamento che puoi confrontare con le misure del capo che intendi acquistare.
Federico Scatizzi
Tags: acquistare abbigliamento online, acquistare internet, acquistare online, acquistare su internet, acquisti, acquisti online, acquisto online, come acquistare bene, come acquistare senza sbagliare taglia, shopping, shopping onlineAlpha Industries: La Storia
February 11, 2011 by fedescata
Storia
Torna al 1959, a Knoxville, Tennessee. Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti recluta Alpha Industries per rinnovare la linea dei giubbotti di volo militari. Con l’avvento dell’era dei Jet che volano ad una altezza molto maggiore, e le truppe di terra che si trovano in terreni sempre più complicati e pericolosi, i bisogni tecnologici e le esigenze reali dei soldati americani cambiano. In poche parole Alpha ha riprogettato i vecchi disegni diventati ormai obsoleti dei giubbotti di volo e delle giacche militari degli Stati Uniti. I nuovi tessuti sviluppati vengono testati e migliorati, progettando e realizzando un prodotto migliore e più affidabile. I giubbotti Alpha sono stati classificati come più caldi, più confortevoli, più durevoli e progettati per soddisfare qualsiasi sfida climatica.
Così, per molti decenni Alpha si è aggiudicata i contratti Governativi per la produzione dell’abbigliamento esterno per proteggere Aeronautica, Esercito, Marina e Marines appartenenti al Corpo. Fin dalla metà del 1960, Alpha ha continuamente prodotto l’M-65 Field Jacket per l’esercito e per i marines, l’MA-1 Jacket, giubbotto di volo utilizzato dalla US Air Force, dai piloti dell’Esercito e della Marina. Tutto sommato, Alpha Industries ha prodotto oltre 40 milioni di capi di abbigliamento militare per le forze armate degli Stati Uniti, ed hanno potuto affrontare le circostanze più gravi che si possa immaginare.
Le 3-Barre hanno fatto la differenza
Quando Alpha Industries ha ricevuto il contratto militare, il contratto è stato rispettato. Alcuni materiali, usati per la produzione per le forze armate, sono rimasti in eccesso. Per poter utilizzare questi materiali e mantenere le fabbriche operative, Alpha ha continuato a produrre le giacche ed i giubbotti seguendo le rigorose specifiche militari. Queste giacche in eccedenza sono state vendute nei negozi. Ma Alpha aveva bisogno di separare questi giubbotti da quegli che in realtà erano destinati ai militari.
Sulle giacche destinate ai militari l’etichetta conteneva una singola barra nera che separa l’identificazione del tipo di giubbotto e le sue specifiche. Alpha allora ha sviluppato un marchio alternativo da utilizzare per le giacche in eccedenza destinate al mercato civile. L’unica differenza fra i giubbotti e giacche destinate ai militari e quelle destinate al mercato civile era che su quest’ultime hanno messo tre barre invece di una sola. Altre aziende, produttori per le forze armate degli Stati Uniti, invece hanno cambiato i materiali, utilizzando per il mercato civile, dei materiali più scadenti, più leggeri e sottili, con cerniere e chiusure meno durevoli. Nel corso del tempo, i clienti presso i negozi hanno iniziato a notare che le giacche con le tre barre erano molto migliori. E non c’è da stupirsi, dopo tutto, questi erano esattamente gli stessi giubbotti che venivano utilizzati dai piloti americani e dal personale di terra e che portavano presso le basi di tutto il mondo. E le tre barre hanno finito per simboleggiare la Alpha Industries ed i suoi prodotti.
Diventando Moda
Anni di produzione per i militari e la vendita sul mercato civile hanno spianato la strada per una transizione senza scosse verso il mercato della moda commerciale. Alpha era conosciuta come il produttore di giacche militari indossate dai soldati che hanno affrontato estremi pericoli e condizioni difficili. Questi prodotti sono emersi nella cultura popolare e nel mondo della moda, perché Alpha, forte di qualità e di esperienza doveva essere superiore. E ben presto è diventato un distinto marchio di moda in tutto il mondo, con il riconoscimento in America e nei principali mercati internazionali, in Europa e in Asia come leader nel settore dell’abbigliamento di design all’avanguardia. Dai ponti di volo ai marciapiedi civili, Alpha si trova in prima linea di qualità e di moda. Alpha è provato e testato e resterà parte della cultura americana.
Il cambio
Ma oggi purtroppo le cose sono cambiate. Il mondo della moda è cambiato, e l’economia di tutti i paesi, americani, europei ed asiatici è cambiata. Alpha, come tutte le aziende che producevano per le forze armate non hanno più i contratti per produrre l’abbigliamento per i militari. Il governo americano ha deciso che i giubbotti, le giacche e l’abbigliamento militare, con specifiche tecniche militari, non può più essere venduto sul mercato civile.
Da qui, poco a poco, Alpha Industries è diventata una azienda completamente di moda, e come ogni azienda di moda, per poter far fronte alle esigenze economiche del mercato ed alla concorrenza, ha iniziato a produrre tutti i propri capi di abbigliamento di moda in Cina, Vietnam ed altri Paesi asiatici e medio-orientali.
Anche i modelli sono cambiati, oggi Alpha produce solo alcuni dei modelli che produceva per i militari, l’MA-1, il CWU45, L’N-3B, ed alcuni dei modelli in pelle. Il resto dei modelli in nylon ed in MPTex che produceva per le forze armate USA, oggi non vengono più prodotti.
Esiste oggi solo un grande magazzino in Europa che ha un vasto assortimento dei vecchi giubbotti militari Alpha Industries Made in USA, che puoi vedere qui www.outlet-firenze.it e qui www.modamilitare.com
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January 5, 2011 by fedescata
Un pea coat (o giacca pea coat, giacca da pilota) è un cappotto esterno, generalmente di lana color navy scuro, originariamente indossato dai marinai delle marine europee. Pea coat sono caratterizzati da ampio revers, frontali a doppio petto, bottoni in legno o in metallo spesso di grandi dimensioni, e tasche verticali o a barra. I riferimenti alla giacca pea cot compaiono sui giornali americani, almeno fin dal 1720, il disegno moderno è cambiato pur mantenendo il design originale e la composizione.
Un “bridge coat” è un cappotto pea coat che si estende fino alle cosce, ed è un uniforme esclusivamente per ufficiali e Chief Petty. Il “reefer” è solo per gli ufficiali, ed è identico alla progettazione di base, ma di solito ha bottoni d’oro e spalline.
Caratteristiche
Oggi lo stile è considerato un classico, e cappotti pea coat ora sono indossati da tutti i tipi di individui, non solo velisti professionisti. Quando è indossato da una donna, è spesso indicato come un Jackie o Jacket.
Si noti che alcune delle giacche viste sulla strada sono surplus della marina, essendo un capo classico, è spesso disponibile presso i rivenditori, anche se spesso con piccole modifiche di progettazione che riflettono le attuali tendenze della moda. Lo standard per cappotti pea coat storico fu 30 once lana, più spesso di pesante stoffa Melton attraverso gli anni 70 nella Marina degli Stati Uniti. Attualmente i pea coat sono fatti 22-32 oz di lana. Mentre cappotti pea coat sono disponibili in molti colori da parte dei rivenditori, il pea coat di US Navy-coat è sempre blu scuro o nero. Alpha Industries produceva la giacca Pea coat con lo stesso disegno e le stesse caratteristiche sia per la marina che per il mercato civile, nei colori blue navy scuro e nero per la US navy e blue navy scuro, nero e rosso per il mercato civile.
Il termine “cappotto pea coat” nasce dalla parola olandese o West Frisian word pijjeker, in cui pij si riferisce al tipo di tessuto utilizzato, che è stato chiamato “panno Pilot”, una sorta di twid crociato in panno blu con una nappa su un lato. Il panno è stato talvolta chiamato P-cloth per la lettera iniziale della parola e l’abito fatto da lui è stato chiamato un giacca-p – poi è diventato pea coat.
Federico Scatizzi
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December 21, 2010 by fedescata
La giacca bomber MA-2 (anche conosciuto come MA-2 flight jacket o CWU-45 flight jacket o bomber cwu-45) è una versione della giacca bomber MA-1 che è stato originariamente progettato per l’esercito statunitense nel corso del 1950.
Il termine MA-2 è stato un marchio di Clothing Company Cobles, adottato alla fine del 1980 quando il bomber CWU-45 militare ha iniziato a guadagnare popolarità nella moda di strada. Impugnato in tribunale, Cobles ha perso il diritto esclusivo all’uso del termine, in quanto avevano tentato di allargare il nome ad altri indumenti e calzature, che non era accettabile a causa di un cavillo legale. Il termine MA-2 è diventato così popolare ed è ora usato in modo intercambiabile con CWU-45 per rappresentare questo tipo di giacca.
C’è anche una versione leggera di questa giacca, denominato CWU-36 (divenuto ormai introvabile).
MA-2 Design
L’MA-2 ha il disegno diverso rispetto all’MA-1;
* tasche cargo di grandi dimensioni cucite sulla parte anteriore della giacca, piuttosto che le piccole tasche oblique sul MA-1
* Collo ribaltabile piuttosto che il colletto elasticizzato della MA-1
* Di solito non ha la fodera arancione, ma dello stesso colore del nylon esterno
* Un design diverso, con le maniche aderenti alla schiena per facilitare il movimento
* Il taglio è un po ‘più corto – la giacca è più alta in vita rispetto all’MA-1
* Genuine, giubbotti militari issue CWU45 e CWU-36 (non le copie disponibili in commercio) sono per lo più prodotti in tessuto ignifugo Nomex, piuttosto che in tessuti infiammabili utilizzati nei giubbotti precedenti.
Federico Scatizzi
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December 18, 2010 by fedescata
Il Bomber MA-1 (noto anche come giacca di volo MA-1) è stato sviluppato a metà degli anni 50. L’MA-1 e il suo predecessore, il B-15 Flight Jacket, erano necessari in quel momento perché l’emergere dell’era dei jet ha creato l’esigenza di nuovi requisiti per le prestazioni del pilota, sicurezza e comfort.
Storia
I giubbotti di pelle venivano usati prima dell’invenzione di aerei a reazione, foderati in pile sono stati rilasciati al personale di volo. Tuttavia, i nuovi jet possono volare ad altitudini molto più elevate e a temperature molto più fredde rispetto ai velivoli ad elica. Così le pesanti giacche di pelle sono diventate ingombranti quando bagnati dalla pioggia (quando il pilota si dirige verso il suo aereo) o dal sudore, l’acqua congelerebbe a quote elevate, rendendo le giacche molto fredde e scomode. Inoltre, nuovi jet sono più snelli nel design. Le cabine di pilotaggio erano strette e piene di nuove attrezzature. La velocità ed il libero accesso all’uscita dalla cabina di pilotaggio è diventata ancora più critica per la sicurezza. Invece che in cuoio ingombrante, una giacca elegante, leggera ma calda è diventata necessaria per la nuova tecnologia jet.
Per rispondere a queste esigenze, un nuovo tipo di giacca di volo è stata sviluppata dagli attuali bomber B-15, che era stata inizialmente prodotta in cotone, ma in seguito prodotta nello stesso modello ma in nylon di alta qualità. Il B-15 aveva un collare di pelo di lana (come pelliccia), derivanti dal precedente B-10 che però si trovava a interferire con le cinture di sicurezza. Il nylon è stato scoperto prima della Seconda Guerra Mondiale, ma non è stato utilizzato in giubbotti di volo fino a dopo la guerra, forse perché la richiesta di nylon per le vele dei paracadute hanno consumato l’offerta disponibile durante la guerra.
Il primo Bomber MA-1 è stato emesse negli anni 1949 o 1950 ai piloti ed agli equipagi di volo della United States Air Force e Navy. Piccole quantità sono state fornite anche al personale di volo dell’Esercito. I Bomber MA-1 hanno avuto la prima apparizione in Europa in quantità molto piccole nel medio-tardo 1950, probabilmente al mercato nero e alla vendita di surplus. Nella prima metà del 1960 più bomber MA-1 sono apparsi in Europa quando Alpha Industries ha iniziato a esportargli insieme ad altri e altri indumenti militari per le forze europee dell’aeronautica e a clienti commerciali.
Caratteristiche
L’MA-1 è stato progettato dall’Air Force per essere usato tutto l’anno. Ciò è stato realizzato con la produzione dell’MA-1 da molti tessuti in nylon di alta qualità e interfodere in poliestere. Il design in nylon con il basso peso caricato al pilota consente nella stagione calda di indossare il giubbotto aperto e poter stare bene entrando dell’aereo, il pilota può anche usare l’MA-1 chiuso ed avere una protezione ampia contro il freddo incontrato durante il volo.
La MA-1 ha subito varie modifiche al progetto durante la sua lunga storia, ma il suo design classico e altamente funzionale è rimasto sostanzialmente lo stesso. Il progetto originale era contenuto in specifiche militari del governo statunitense “MIL-J-8.279″. Le modifiche al bomber MA-1 sono state effettuate periodicamente dalla Air Force. Questi si sono verificati a causa dell’introduzione di nuovi tessuti, nuove tecniche di cucito o di nuovo design della cabina di guida degli aerei che hanno richiesto un cambiamento nel design della giacca. Le specifica militari sono state modificate per riflettere i cambiamenti, che ci sono stati con l’aggiunta di una lettera al Mil. Spec. Ad esempio, MA-1 le specifiche hanno progredito dal numero originale Mil-J-8.279, di J-8279A, J-8279B, J-8279C, ecc. La revisione più recente, J-8279F, è stata rilasciata nei primi anni 1980.
L’MA-1 è stato prodotto in due colori: verde salvia e blu notte. Azzurro era il colore originale utilizzato dai militari, ma fu presto sostituito dal verde. Durante la guerra di Corea (1950-1953) i giubbotti di volo mimetici sono stati usati in periodi di tempo diversi ed i vari colori non erano insoliti. Presumibilmente, il verde è stato infine adottato perché si mimetizza più facilmente con l’ambiente in caso di necessità di protezione del pilota camuffandosi sul terreno. I moderni Bomber MA-1 sono disponibili in una varietà di colori, compresi quelli tradizionali e nero, rosso, blu, argento, oro, grigio, giallo, bourdeaux, marrone, bianco, antracite.
uso civile
Poiché il bomber MA-1 non solo mantiene il corpo caldo, ma è molto confortevole, è molto popolare in Europa e Australia durante l’inverno. La giacca è indossata anche da molte persone in Nord America, dove è comunemente conosciuto come bomber, soprattutto nelle zone con clima freddo. Queste giacche divennero popolari all’interno della sottocultura skinhead nel Regno Unito nel tardo 1970. Durante il 1980 i bomber sono diventati popolari in club Londinesi e hanno goduto ampia esposizione su riviste di stile come volto e identità. Oggi continuano ad essere indossati da skinheads di tutto il mondo e dai “planchas” (una tribù urbana nei suoi inizi, ma con una forte sottocultura oggi) in Uruguay.
Il Bomber MA-1 è anche in uso nelle forze di polizia di diversi paesi in cui il freddo è una parte della vita quotidiana. Sono stati scelti nel corso di vari anni altri disegni in primo luogo per la costruzione robusta e l’isolamento pesante necessario con temperature estremamente fredde.
Federico Scatizzi
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December 15, 2010 by fedescata
L’Anorak o Parka è un tipo di giacca pesante con cappuccio, spesso foderato di pelliccia o di pelliccia sintetica, in modo da proteggere il viso da una combinazione di gelo e vento. Questo tipo di indumento, originariamente realizzato in pelle di caribù è stato inventato dagli Inuit Caribù (eschimese) della regione artica, che avevano bisogno di abiti che gli avrebbero protetti dal vento freddo e l’umidità durante la caccia e il kayak. Alcuni tipi di giacche a vento Inuit devono essere regolarmente ricoperte di olio di pesce per mantenere l’impermeabilità.
L’anorak e il parka sono spesso usati come sinonimi, ma i due modelli sono stati differenziati, e la distinzione è ancora usata da alcuni. In senso stretto, un anorak è una giacca impermeabile con cappuccio e coulisse in vita e polsini, e un parka è una giacca lunga fino al ginocchio per climi molto freddi o cappotto, in genere con imbottitura molto calda in fibra sintetica, e con una pelliccia foderata o cappuccio. Originariamente un anorak era un pull-over senza giacca con un bottone alla fine della chiusura lampo, o con l’apertura ad alamari, ma questa distinzione è ormai in gran parte perduta, e molti capi di abbigliamento con apertura frontale full-length sono ora descritti come anorak. L’anorak e il parka sono stati sviluppati dalle loro forme tradizionali in una serie di disegni diversi con materiali moderni, in particolare il parka Fishtail e la Cagoule, una forma di anorak leggero.
Amauti (angajuqtaujaq)
L’(amautiit anche amaut o amautik, plurale) amauti è il tradizionale orientale Arctic parka Inuit progettato per trasportare un bambino nello stesso capo, in modo che il bambino stia al caldo e al sicuro dal congelamento, dal vento e dal freddo. L’amauti può essere fatto da una varietà di materiali, tra cui pelle di caribù pelli di foca, o duffle (un panno di lana molto spesso) con una shell antivento esterno. I bambini continuano ad essere comunemente vestiti in questo modo nelle comunità orientali artiche di Nunavut e Nunavik, ma il capo è a volte usato nei Territori del Nordovest, la Groenlandia, Labrador e l’Alaska. Tradizionalmente, la madre indossa una amauti, ma l’abito può anche essere indossato dai padri. Un uomo che indossa una amauti è detto, nella tradizione sud Baffin, per avere probabilmente più successo durante la caccia di alcune specie di animali.
‘Parka‘
La parola deriva dalla lingua Nenets. Nelle Isole Aleutine la parola significa semplicemente “pelle degli animali”. E’ stata registrata per la prima volta in nel 1625 da Samuel Purchas.
‘Anorak‘
La parola deriva dalla parola anoraq Kalaallisut. Non tradotta in inglese fino al 1924; Una prima definizione è “voce di perline indossato dalle donne o spose in Groenlandia nel 1930″. Nei primi anni 50 è stata fatta di nylon, ma è stata cambiata in popeline dal 1959, quando è stata descritta dalla rivista Vogue come un oggetto di moda. Nel 1984, il giornale Observer ha usato il termine per indicare il tipo di persone che lo indossava, e “una giacca a vento” è diventato un termine dispregiativo per i Trainspotters o nerd.
N-3B (“snorkel”) Parka
US Air Force, Snorkel Parka
L’originale Snorkel Parka (parka USAF N-3B, che è 3/4 di lunghezza ed ha un cappuccio, il parka simile N-2B è lunghezza vita e ha un cappuccio) è stato sviluppato negli Stati Uniti durante i primi anni 50 per uso militare, soprattutto per il personale di volo di stanza in zone troppo fredde, è stato progettato per temperature fino a -60 gradi F. Originariamente realizzato con un nylon verde salvia, seta volo DuPont esterna e la fodera è stata imbottita con un materiale di tipo coperta di lana fino alla metà degli anni 70, quando l’imbottitura è stata modificata in ovatta poliestere rendendo la giacca sia più leggero e più caldo. Il materiale esterno è anche stato modificato in un verde salvia, cotone-nylon si fondono, con percentuali rispettivamente 80-20, 65-35, 50-50 e in uso in diversi climi. Ha guadagnato il nome comune di “Snorkel Parka”, perché il cappuccio può essere compresso lasciando solo un piccolo tunnel (o snorkel) per chi lo indossa per guardare fuori. Ciò è particolarmente efficace con temperature molto fredde e ventose anche se ha aggiunto il passivo di grave limitazione del campo visivo e udito. In precedenza (periodo del Vietnam) aveva sul cappuccio il pelo in vero coyote; le versioni successive hanno usato pellicce sintetiche. I produttori originali di questo parka per il governo sono Skyline, Southern Athletic, Lancer, Greenbrier, Atelier per progettisti, Alpha Industries, e Avirex. I veccchi parka di nylon-shell hanno la tendenza a mostrare un cambiamento di colore dal verde salvia originale di una tonalità di magenta a causa di una lunga esposizione cumulativa ai raggi ultravioletti del sole. Per il servizio militare, è personalmente auspicabile, in quanto da a chi lo indossa un alone di esperienza stagionato (di seguito venne usato anche dalla US Navy e US Marine Corps). Tuttavia, considerato in un contesto tattico, questa è una responsabilità, in quanto diminuisce la propria capacità di essere mimetizzati sul terreno.
Il disegno di base Parka N-3B è stato copiato e venduto al mercato civile da molti produttori con diversi gradi di qualità e di fedeltà alle specifiche del governo, originali. Surplus parka militari sono spesso disponibili a prezzi relativamente bassi.
Nel Regno Unito, il parka snorkel ha raggiunto il suo apice di popolarità alla fine del 1970 a metà 1980, quando le sue proprietà più economiche e resistenti hanno fatto la giacca scelta per i bambini delle scuole. È diventato così popolare che in molte scuole quasi ogni ragazzo ne aveva uno. Mentre l’originale fodera parka N3B era un trapuntato e dello stesso colore del cappuccio.
Marchi come Lord Anthony, Campri, Keynote e Bruto si sono fatti il nome con la vendita del parka snorkel.
Nel tardo 1980 il parka snorkel divenne impopolare ed è stato associato con geeks e nerds, contribuendo a creare il termine britannico ‘anorak’ per queste persone. Come tale è diventato molto fuori moda e per un tempo i portatori divennero oggetto di scherno.
In Europa il parka snorkel ha cominciato a riguadagnare popolarità alla fine del 1990 e nei primi anni 2000, indossato da artisti del calibro di Liam Gallagher, Kenny McCormick (South Park), e David Beckham. Intorno al 2004, la tradizionale associazione con “Anorak” era svanita e la Snorkel Parka è diventata una moda main-stream, una volta di più diventando particolarmente popolare nella scena e la gente ormai di mezza età riconquistava i ricordi di scuola dei loro parka snorkel. E’ ancora una volta popolare come una giacca per la scuola, anche se non ha lo stesso livello di popolarità avuto negli anni 1970 e 1980.
La maggior parte dei moderni parka si avvicinano all’originale design 1950 e hanno perso la fodera trapuntata arancione degli anni 70, però lo stile della vecchia scuola sono ormai considerate altamente desiderabili per i prezzi di vendita elevati in negozi di abbigliamento vintage.
Giacche Snorkel rimangono molto popolari all’interno della cultura Hip Hop per essere indossati da uomini e donne.
Un Saluto
Federico Scatizzi
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December 14, 2010 by fedescata
Fishtail Parka
M-51 parka coda di pesce. Questo è stato il favorito tra i mods.
Il Parka Fishtail fu usato dagli Stati Uniti Army nel 1951 per aiutare a proteggere i soldati dagli elementi climatici nella guerra di Corea.
Ci sono due stili principali di parka coda di pesce, la M-51 fishtail e la M-65. La M sta per militari, e il numero è l’anno di produzione. Il nome deriva dal fatto che il pelo è più lungo nella parte posteriore. Il cappuccio della M-51 Fishtail Parka è parte integrante della giacca e si ripiega all’interno del bavero della giacca quando non in uso.
L’M-65 parka Fishtail ha un cappuccio staccabile. Entrambe le tipologie dispongono di una fodera removibile. Progettato soprattutto per le forze di combattimento come fanteria, sono destinati ad essere indossati sopra gli altri strati di abbigliamento, da solo, il parka coda di pesce non è sufficiente per proteggere contro “freddo secco” (come quello usato negli Stati Uniti militari) cioè, sotto di 14 gradi F.
D’altra parte, il parka N-3B ha isolamento più integrale e può essere indossato da solo a temperature più fredde rispetto al parka coda di pesce. Perché ha meno isolamento, ma è progettato per adattarsi in modo impreciso, permette di aggiungere o sottrarre strati sottostanti (imbottitura interna) di adattarsi ai cambiamenti meteorologici o condizioni situazionali rispetto a quella consentita dalla parka N-3B, che è stato progettato per equipaggi di volo che di solito lavorano con tempo rigido più statico. Con un’adeguata imbottitura aggiuntiva compresa nell’inventario militare degli Stati Uniti, si può rimanere caldi con il parka fishtail a -60 gradi F. Il parka fishtail è stato sostituito dall’esercito americano dal Extended Cold Weather Clothing System (ECWCS).
Nel 1960 nel Regno Unito, il parka fishtail divenne un simbolo della sottocultura mod. Grazie alla loro praticità, economicità e disponibilità da negozi surplus dell’esercito, il parka è stato visto come il capo ideale per difendersi dalle temperature viaggiando sul veicolo dei mod, lo scooter. Il suo posto nella cultura popolare è stato assicurato dai giornali dei mods che lo indossavano durante le rivolte del 1960.
Cagoule (impermeabile)
Un cagoul, passamontagna o kagoule è il termine inglese britannico per un peso leggero, anorak impermeabile o giacca a vento, di solito senza la fodera e, talvolta, lungo fino al ginocchio.
Un passamontagna che può essere arrotolato in un pacchetto molto compatto e trasportato in una borsa o in tasca è stato inventato da Noel Bibby di Storm Ltd. nel 1960. Ha un cappuccio integrale, elastico o coulisse ai polsini, e un paio di poppers o una zip corta al collo. Come la giacca a vento Aleuta originale non si apre completamente sul davanti e deve essere tirato sulla testa. In alcune versioni, quando arrotolate, la cappa si raddoppia come un sacchetto in cui viene spinto il resto del mantello. E ‘diventato molto popolare nel Regno Unito negli anni 1970.
Federico Scatizzi
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