Pantaloni militari Alpha Industries
June 27, 2010 by fedescata
Alpha Industries produceva i pantaloni che venivano distribuiti sul
mercato europeo direttamente in Italia attraverso l’ex distributore
italiano che, su licenza e approvazione di Alpha Industries,
seguiva la produzione di pantaloni, bermuda, camicie, t-shirts e
maglieria per le forze armate USA per conto di Alpha Industries
stessa.
Oggi questi modelli non si trovano più, non vengono più prodotti
per il mercato civile, alcuni sono stati cambiati dai nuovi
produttori di abbigliamento militare per le forze armate USA, su
richiesta del Governo Americano in base alle nuove esigenze dei
militari.
Molti modelli, per esempio, sono stati “rinnovati” durante la
guerra del Golfo.
Nel nostro negozio online abbiamo disponibili ancora alcuni dei
vecchi modelli di abbigliamento militare USA, prodotti in Italia su
licenza ed approvazione di Alpha Industries Knoxville, Tennessee.
Il più conosciuto dei quali è il Pantalone BDU, sia lungo che
bermuda.
I Pantaloni BDU sono la riproduzione degli originali… quegli stessi
che Alpha Industries fornisce agli organismi incaricati di fare
rispettare la legge ed alle squadre speciali dell’esercito!
Realizzato in cotone 100% ripstop e caratterizzato da due tasche a
taglio anteriori, due tasche nella parte posteriore con chiusura
con bottoni, due tasche laterali a soffietto con chiusura a bottoni
a scatto, linguette registrabili in vita, rinforzati alle ginocchia.
Puoi vedere qui il BDU lungo
e qui il BDU bermuda:
Cliccando su questi link che trovi qui sotto potrai accedere a vari
modelli di:
Abbiamo anche alcuni modelli di giubbotti in cotone che avevano
(alcuni sono ancora attuali) in dotazione i militari USA.
Federico Scatizzi
www.outlet-firenze.it
www.modamilitare.com
C’è ancora chi non crede …
January 9, 2010 by fedescata
C’è ancora chi non crede che Alpha Industries ha trasferito tutta la produzione dei propri articoli nei paesi asiatici.
Mi è capitato varie volte di trovare persone che non sanno che Alpha Industries da orami una decina d’anni produce tutto in Cina, Vietnam e altri paesi asiatici, e varie volte mi è capitato di trovare persone che hanno acquistato articoli Alpha Industries in alcuni paesi europei o addirittura negli Stati Uniti convinti di aver acquistato un prodotto completamente Americano per poi scoprire (anche dopo vari mesi o addirittura anni dopo l’acquisto) che il giubbotto che hanno è stato prodotto in Cina.
Finchè oggi mi è capitato di trovare un ragazzo che voleva convincermi che questo Parka N3B è stato prodotto negli USA:

(puoi vederlo anche cliccando qui)
il peggio è stato quando ho cercato di spiegargli che Alpha Industries, come ormai tantissime aziende, produce tutti i propri articoli nei paesi asiatici. Insomma proprio non ha voluto crederci e non ha voluto credere nemmeno all’etichetta Made in China che si trova nella parte interna sinistra del giaccone (che naturalmente i “vecchi” modelli Made in USA non hanno), solo per il fatto che l’etichetta sul collo dice “Alpha Industries, Knoxville, Tennessee“.
Ecco invece qui le etichette che venivano apposte sul collo del “vecchio” Parka N3B Made in USA:


Allora ho deciso di creare questo piccolo video nel quale tento di spiegare la prima cosa, e la più importante, che bisona guardare quando vogliamo acquistare un giubbotto Alpha Industries Originale e Made in USA:
Se vuoi vedere le foto di alcune etichette di giubbotti Alpha Industries prodotti negli USA clicca qui.
www.alphaindustriesoriginal.com
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September 5, 2009 by fedescata
La Field Jacket M-65 Vintage è forse la giacca più famosa di Alpha Industries.
Indossata dai soldati americani durante la guerra del Vietnam, ripara dal freddo più intenso con la sua imbottitura ALS/92, staccabile, per favorire l’utilizzo anche con climi più caldi, e ripara dalla pioggia.
E’ realizzata in un tessuto misto cotone e polyester per garantire la resistenza all’usura e la durata nel tempo.
Molto maneggevole e comoda da indossare la Field Jacket M-65 è stata indossata anche da alcuni dei migliori attori americani nei film, con Robert Deniro in Taxi Driver, o Silvester Stallone in Rambo, e da molti altri divi del cinema, sia durante le riprese dei film che nella propria vita privata.
La Field Jacket M-65 è disponibile nel nostro sito web nei colori uniti, nei colori mimetici e nella variante MPTex, un tessuto praticamente indistruttibile e resistente alla rottura fino a 250 libbre e impermeabile anche alle macchie.



Web Marketing applicato all’E-commerce
July 1, 2009 by fedescata
Per chi oggi si interessa di E-commerce non può fare a meno del web marketing.
Già da tempo internet è piena di siti di e-commerce che vendono prodotti di ogni genere, e, mentre fino a qualche anno fa bastava creare un sito, metterlo online e richiedere l’indicizzazione ai motori di ricerca, oggi questo non basta più.
Il sito web, una volta messo online va pubblicizzato.
I migliori metodi per pubblicizzare un sito web, oggi, sono il PayperClick o PayperLead, le Affiliazioni, l’Article Marketing e l’Email Marketing e, ovviamente, il posizionamento.
Ed è proprio di questi strumenti pubblicitari che parleremo in questa categoria.
In primis voglio offrirti due video di Google su Google Adwords, che ritengo il miglior servizio di Pay per Click e Pay per Lead offerto, che può aiutarti a generare traffico targhettizzato sul tuo sito web.
Ti consiglio anche di scaricare il Mini Corso GRATUITO “5 lezioni per Vincere con Adwords”, che ti introdurrà a gran forza nel mondo del Pay per Click di Google.
Clicca sulla immagine qui sotto per scaricare GRATUITAMENTE il mini corso
Come ti dicevo, in questa categoria ci occuperemo del Web Marketing applicato all’E-commerce, ma non solo, scoprirai, poco a poco, come è facile ed economico creare un sito web dedicato alla vendita dei tuoi prodotti e pubblicizzarlo.
A questo punto mi dirai: “E se io non ho prodotti da vendere?”
Beh, non è molto difficile trovare dei fornitori che si prestano a farti vendere i loro prodotti su internet. Molte piccole aziende italiane non si sono ancora affacciate al mondo di internet un po’ perchè molti hanno paura di prendere una fregatura, come accade sempre per le cose che non si conoscono, fanno paura, un po’ perchè non hanno idea del potenziale che ha internet, ed alcuni, abituati a ricevere offerte da agenzie specializzate con preventivi con cifre a tre o quattro zeri, si spaventano e non pensano che se dovessero aprire un negozio off-line i costi si centuplicherebbero ed il parco clienti al quale poter accedere si decimerebbe sensibilmente.
Puoi affacciarti benissimo da queste piccole aziende, se ne conosci qualcuna ancora meglio, e proporgli, per iniziare di acquistare la loro merce sul venduto per poterla a tua volta venderla sul web ed avere il tuo bel margine di ricarico. E così puoi benissimo iniziare la tua avventura di commercio elettronico limitando al massimo le spese.
Quello a cui devi stare attento è di non fare questo tipo di proposte ad aziende che vendono prodotti che su internet hanno già una forte concorrenza. Devi cercare dei prodotti che su internet non si trovano o si trovano poco, o prodotti che tu possa rivendere a prezzi più bassi della concorrenza. Per fare questo ti basta fare delle ricerche sui motori di ricerca del prodotto che intendi vendere per vedere quanti risultati ti appaiono, ed analizzare bene detti risultati.
Se sei interessato ad aprire la tua attività di commercio online, segui questo blog, iscriviti alle nostre newsletter (potrai anche scaricare delle risorse gratuite, corsi, ebooks, software, ecc. che ti potranno essere utili per iniziare), in questa rubrica pubblicherò periodicamente degli articoli correlati di corsi e strumenti per fare e-commerce.
Ciao
Federico Scatizzi
Sei un Commerciante Online?
June 5, 2009 by fedescata
Se sei un commerciante online ed hai un sito web dal quale vendi i tuoi prodotti, utilizza il Network di Affiliazione Sprintrade per promuovere i tuoi prodotti. Noi lo stiamo già usando!
E’ molto facile da usare, hai un CPanel dedicato dal quale puoi impostare e configurare le tue campagne, e centinaia di affiliati promuoveranno i tuoi prodotti dai propri siti web. Sarai tu stesso a scegliere i tuoi affiliati.
Non ci sono costi di attivazione, paghi solo le commissioni sulle vendite o i costi delle campagna Pay per Lead che deciderai tu stesso.
SprinTrade e’ un Network di affiliazione che si vuole porre come un punto di riferimento nel settore del Marketing di affiliazione italiano.
Il network di affiliazione della Sprintrade sfrutta un nuovo modello di marketing che sta cambiando il mondo della pubblicita’ online, perche’ garantisce un costo certo ed un risultato certo (Pay For Performance Marketing).
In pratica, dal momento in cui vi affiliate al network di Sprintrade, potrete contare su centinaia di affiliati che lavoreranno costantemente per voi, 365 giorni l’anno, con l’impegno di contribuire alla vendita dei vostri prodotti. La cosa piu’ importante e’ che gli affiliati verranno pagati soltanto a vendita effettuata o ad obiettivo raggiunto!
Le principali caratteristiche del network di Sprintrade sono:
- Nessuna commissione di ingresso
- Non serve installare software o hardware
- Compatibilita’ con tutti i sistemi di ecommerce attualmente presenti in commercio
- Utilizziamo un software di gestione del Network considerato il miglior software a livello mondiale di monitoraggio delle transazioni
- Traffico di navigatori specifico e mirato
- Contratto di affiliazione al Network non esclusivo
Cliccate qui per conoscere meglio la Sprintrade, i servizi offerti, nonche’ tutti i vantaggi del marketing di affiliazione.
Tags: affiliati, affiliazione, affiliazioni, commerciante, commercio, commissioni, E-commerce, ecommerce, marketing, merchant, network, nuovo, online, pay per lead, sito, sito web, software, sprintrade, star, usa, vendi, vendita, vendite online, webAlpha Industries Video del Made in USA
April 7, 2009 by fedescata
Ti presento l’ultimo video da me girato a casa mia di alcuni articoli disponibili sul nostro sito di Alpha Industries made in USA.
La Field Jacket M-65, la Field M-65 MPTex, un tessuto esclusivo, pratiamente indistruttibile, resistente al vento ed alle macchie, il Bomber CWU45 MPTex, ottimo per usare per circolare in moto, la giacca WI/96 MPTex, e due modelli primaverili, i Bomber L2-A ed L2-B, foderati, per climi freschi (50°F) ed il Bomber FV-2 o meglio conosciuto come MA-1 Vest, la versione senza maniche del Bomber MA-1 classico, foderato, leggero, per la primavera o la tua estate notturna o montana.
Di seguito gli altri video dei prodotti esclusivi Alpha Industries Made in USA che puoi trovare solo nei nostri siti web, che non trovi più in commercio nei negozi.
Alpha da tempo ha spostato tutta la propria produzione nei paesi asiatici, Cina, Vietnam, e medio-orientali, producendo negli USA solo i capi destinati alle forze armate. Ed i giubbotti di volo come la serie dei Bomber o la famosa Field jacket fabbricati in USA non sono più reperibili sul mercato.
La nostra aienda, con l’aiuto di ex-distributori ed negozianti, è riuscita a mettere insieme una collezione di tutto rispetto, con articoli, come per esempio il Bomber Baseball o i giubbotti in tessuto MPTex, che da anni non vengono più prodotti.
Il made in USA è diventato irreperibile, in quanto non solo Alpha, ma anche le altre aziende appaltatori o sub-appaltatori delle forze armate producono i propri capi destinati al mercato civile nei paesi asiatici.
Questo ha fatto si che, per esigenze di mercato, cambiassero le vestibilità ed i tessuti, rendendo il made in USA ancora più esclusivo.
Questa è l’ultima occasione che hai per avere nel tuo armadio un giubbotto Alpha Industries originale Made in USA, in quanto una volta terminata la nostra collezione non troverai più sul mercato un giubbotto “NUOVO” prodotto negli USA di questa fantastica azienda.
www.alphaindustries.it
Puoi scaricare i video che vedi qui sopra ed altri video, il catalogo dei prodotti Alpha Industries made in USA che abbiamo disponibili, un audio sulla storia di Alpha Industries ed un e-book, GRATUITAMENTE, cliccando qui.
Una Politica per il Credito
March 15, 2009 by fedescata
Nel corso del 2008 abbiamo assistito all’esplosione della più devastante e profonda crisi finanziaria mai conosciuta. In tutti i paesi con le economie più forti e più finanziarizzate lo Stato è dovuto intervenire in salvataggio di molte banche. La crisi purtroppo non ha ancora trovato un suo assestamento ed in queste ultime settimane si è trasferita con effetti sempre più consistenti e di difficile previsione sull’economia reale innescando la caduta dei consumi, la caduta della produzione, l’espulsione di consistenti masse di forza lavoro dal processo produttivo.
Il sistema bancario italiano ha complessivamente tenuto meglio, poiché, anche perché “più arretrato”, si era spinto meno sul terreno della finanza particolarmente sofisticata madrina dei così detti titoli tossici che hanno infettato tutto il sistema. Ciò non toglie però che anche le banche italiane abbiano subito diversi danni a causa della grave crisi di fiducia che ha pervaso i mercati finanziari fino a determinarne il crollo. La grave carenza di liquidità dell’intero sistema finanziario e la poca fiducia reciproca che ha coinvolto tutte le banche sono le cause che hanno spinto all’inverosimile verso l’alto i tassi bancari, soprattutto quelli a breve, mettendo in seria difficoltà tutto il sistema delle imprese. Successivamente le poderose iniezioni di liquidità apportate dalle banche centrali hanno contribuito a ritrovare una progressiva stabilizzazione che insieme al forte peggioramento dell’economia reale, che ha costretto la BCE a ridurre sensibilmente il tasso ufficiale di sconto portandolo dal 4.25% del luglio al 2.00% del 16 gennaio, hanno fortemente condizionato l’intero sistema creditizio.
Le scarsità di patrimonio disponibile, l’aumento dei rischi sui crediti accordati, il peggioramento delle condizioni in cui operano le imprese esponendole a maggiori rischi di insolvenza, la contrazione dei ricavi derivanti dall’attività finanziaria, hanno portato l’insieme delle banche a chiudere il rubinetto del credito, a selezionare molto di più la clientela in funzione del rischio, a rivedere al rialzo i costi dei servizi, delle commissioni, degli spread sui tassi applicati; operazioni queste oggettivamente favorite dalla fase di generalizzato ribasso dei tassi di riferimento che attutiscono il loro impatto negativo sul sistema delle imprese e della clientela in generale.
Il sistema imprenditoriale caratterizzato da aziende di piccola e piccolissima dimensione storicamente sottocapitalizzato e fortemente dipendente dalla disponibilità di credito bancario è sottoposto ad un fortissimo stress per i fatturati che crollano, i crediti commerciali che si fatica a riscuotere, le spese fisse di esercizio che corrono, i costi che non si riesce a contenere. Il maggiore sostegno finanziario che necessiterebbe viene invece negato da un sistema bancario più preoccupato a contenere a sua volta l’esposizione al rischio; le aziende sono sempre più spesso pressate dalle banche per rispettare le scadenze ed i limiti di fido imposti, se non addirittura per rientrare dai fidi accordati. Il circuito rischia di avvitarsi su se stesso deprimendo ulteriormente l’andamento economico, incidendo negativamente sul clima di fiducia per una ripresa futura.
In questa situazione che si è delineato tutti sembrano riscoprire il ruolo della garanzia e dei Confidi in particolare affidando loro compiti quasi taumaturgici come se fossero gli unici strumenti in grado di garantire il mantenimento di un adeguato flusso di finanziamenti dalle banche verso le PMI. Il governo centrale, che pure si è rifiutato di intervenire con la messa a disposizione di stanziamenti al capitale dei Confidi, ha limitato il suo intervento stanziando delle somme a favore del fondo centrale di garanzia presso il quale i Confidi possono “contro garantire” le operazioni a loro volta garantite, impegnandosi per una riforma strutturale del fondo e per rendere la sua garanzia a “ponderazione zero”come se fosse rilasciata direttamente dallo Stato.
La misura è sicuramente interessante e condivisibile, ma di scarsa efficacia per i seguenti motivi:
- I meccanismi della garanzia del fondo agiscono prevalentemente verso il credito a medio termine e per investimento, quando la congiuntura impone dalla aziende prevalentemente assistenza sul credito d’esercizio ed a breve.
- Le regole di accesso impongono per le aziende richiedenti il rispetto di ratios patrimoniali e reddituali assai selettivi con l’effetto che solo le imprese “più forti economicamente e finanziariamente” vi possono accedere.
- La riforma strutturale alla quale si pensa avrà l’effetto di ritardare enormemente i tempi di effettivo accesso al fondo vanificando ogni effetto immediato verso il sostegno al sistema imprenditoriale, come invece richiederebbe la gravità della crisi. Rischiamo di rendere effettivo l’intervento a fase ciclica superata.
Un intervento diretto invece sul capitale dei Confidi avrebbe consentito l’immediata messa in circolo di nuovi finanziamenti verso il sistema delle imprese con un moltiplicatore minimo di 44 volte le somme messe a disposizione.
Quasi nella stessa direzione si è purtroppo mossa anche la Regione che ha messo a disposizione 54 milioni di euro per misure tese a favorire l’accesso al credito delle imprese Toscane. Detta somma è stata destinata per 48 milioni in favore della Fidi Toscana e per 6 milioni con un bando per i Confidi. Già nella ripartizione dei fondi assegnati sono state create delle disparità incomprensibili poiché, secondo il rapporto IRPET sul credito in Toscana, Fidi Toscana copre soltanto il 20% del credito garantito alle imprese rispetto ad una quota dell’80% coperta
dal sistema dei Confidi. Se poi entriamo nel merito dei provvedimenti attivabili attraverso la Fidi Toscana si prevedono diverse finalità: una per investimenti, anche se al momento la richiesta è molto bassa, una per ristrutturazione finanziaria su finanziamenti già erogati da banca diversa rispetto a quella finanziatrice (sic!) e quindi “nei fatti” assai difficilmente attivabili in questa fase di grande attenzione all’assunzione di rischi e di selezione della clientela.
Tutti puntano sui Confidi per mantenere aperto il rubinetto del credito alle imprese, ma le istituzioni fanno ben poco per sostenerne l’attività. I Confidi sono in un periodo di transizione verso il passaggio sotto le regole di vigilanza della Banca D’Italia e la loro operatività sarà sempre di più proporzionale alle scarse disponibilità di patrimonio che detengono, mentre dovranno essere anche loro assai più selettivi nell’assumere rischi a loro carico poiché possono azzerare facilmente il minimo patrimonio oggi disponibile. Le banche intendono rivedere le nuove regole di convenzione con i Confidi, per renderle compatibili con le norme di Basilea 2 puntando solo verso maggiori spazi di copertura del rischio condiviso, introducendo regole di convenzione più stringenti rispetto ai parametri di Vigilanza fino ad introdurre vere e proprie norma vessatorie a carico dei Confidi stessi. Sul piano più strettamente interno degli strumenti a disposizione del Sistema Confesercenti, fondamentale rimane la nostra società consortile Toscana Comfidi che continua a svolgere il suo insostituibile ruolo di supporto per l’accesso al credito delle nostre aziende associate. Pur tuttavia anch’essa deve fare i conti con le difficoltà, i vincoli ed il clima generale prima evidenziato lavorando intensamente alla realizzazione di un grande progetto futuro, anche a condizione di subire qualche scompenso momentaneo. Toscana Confidi è e sarà uno dei primi Confidi del paese per dimensione, è impegnata nel difficile passaggio riorganizzativo necessario ad ottenere l’iscrizione al 107 del TUB, è impegnata a riprogettare tutta la sua operatività futura in funzione dei vincoli derivanti da questo passo e dalle norme di Basilea 2, è impegnata a valutare e definire il progetto di polo aggregante dei principali Confidi di area Confesercenti, è impegnata a negoziare con il sistema bancario le nuove regole per le future convenzioni, è impegnata a presidiare e salvaguardare il patrimonio di esperienze,di risorse umane e soprattutto finanziarie, accumulato in trenta anni di attività, che dovranno diventare la solida base su cui costruire lo sviluppo futuro della società nell’interesse delle aziende socie.
Le Politiche Sociali
È’ appena il caso di ricordare che Confesercenti ha una “missione statutaria”; riguardo tale ambito che però, e fatte salve tutte le eccezioni del caso, si ritiene assolta in termini di servizi di Patronato, di politiche generali, di organizzazione dei pensionati.
Occorre forse avere più costantemente presente che dietro le imprese, in particolare a quelle che più numericamente a noi si rivolgono, vi sono persone fisiche, e relative famiglie, con le loro esigenze e diritti di cittadinanza, di necessità di Salute oltre che sanitarie, di conoscenza ed assistenza per questioni non direttamente connesse all’essere imprenditori.
L’impegno e gli investimenti che Confesercenti Regionale Toscana ormai da diversi anni ha dedicato al settore delle Politiche Sociali, ed i conseguenti risultati (ancora più politici che organizzativi), sono sotto gli occhi di tutti, testimoniati dalla continua opera di informazione, di proposte e suggerimenti organizzativi, di sollecito ad avviare specifiche azioni locali anche su progetti predisposti, attuata nei confronti di tutto il territorio e, su questo, personalmente dei massimi Dirigenti confederali, della Fipac, così come del Patronato.
In questo sforzo Confesercenti regionale ha anche inteso promuovere – ove ce ne sia stata necessita – analogo impegno e sensibilità nel complesso delle altre Organizzazioni del lavoro Autonomo, realizzando un fronte unitario e totale: non dimentichiamo, in proposito, che il Cupla, partendo da Firenze per arrivare al livello regionale, (riconosciuto come il più operativo e produttivo in Italia), ha avuto origine per nostra iniziativa ed atteso, per precisione, che agli occhi dei pubblici interlocutori in tale struttura di coordinamento sono individuate, anche per l’ampiezza delle competenze, più le Confederazioni che non i soli sindacati dei pensionati. La celebrazione di questa Assemblea regionale coincide con un particolare momento “consuntivó’di profonde riforme e novità in campo sociale/esteso e sanitario in Toscana, avviate con i primi anni 2000: dalla sperimentazione su parte del territorio delle Società della Salute al recente passaggio in disposto legislativo della loro diffusione su tutto il territorio regionale con la funzione di integrare, ottimizzando entrambe, le attività sanitarie e sociali; alla costituzione del Fondo per la non autosufficienza (un balocco da un miliardo di euro), al servizio permanente di vigilanza per gli anziani fragili, alla “medicina di iniziativa ed altro. A ragione, (e per questo lo scriviamo in un documento a diffusione pubblica quale è questo), possiamo sostenere che la nostra partecipazione, ma ancore più i nostri contributi, hanno determinato un accreditamento “per meriti” di Confesercenti Toscana non solo in termini politici, ma anche come espressa richiesta della nostra partecipazione in commissioni e gruppi di lavoro a valenza tecnicopolitica. Come associazione abbiamo anche “esplorato” campi meno tradizionali, ma sempre riconducibili al “sociale’; come quello fortemente promosso da RegioneToscana per la Responsabilità Sociale dell’impresa; siamo presenti nella Commissione Etica Regionale ed in tale sede abbiamo proposto ed ottenuto (oggi sono atti della politica regionale) che sia consentito anche alla miao e piccola impresa di accedere ad etichette pubbliche di responsabilità sociale tramite la semplificazione dei percorsi e dei costi delle certificazioni internazionali; a tale scopo si sono addirittura avviate trattative con gli enti internazionali di certificazione (siamo nello specifico gruppo di lavoro). Su questo particolare argomento questa occasione può essere un ulteriore momento di valutazione di quali positivi ritorni può avere – pensiamo alle imprese turistiche, della ristorazione, ma anche per i nostri Centri Commerciali Naturali – il potersi fregiare di “meritate”(e da noi promosse) etichette pubbliche di “Impresa Responsabile’: in un mercato nazionale ed internazionale dove il consumatore è sempre più sensibile a tali “distintivi”per i suoi acquisti, di beni o di servizi che siano. Questo capitolo, per forza di cose parziale, non è certo scritto per”celebrare” i risultati di Confesercenti regionale quanto per sollecitare la presa di atto da parte del territorio delle opportunità, per dovere di missione e per ritorni organizzativi, offerte da una maggiore attenzione, oltre le attività più tradizionali, alla “questione sociale”; che è ancora troppo delegata ai soli dirigenti Fipac, con i limiti che questo comporta. Altrimenti, oltre ad ipotesi di inadempienza di missione, rimarrebbero anche “sprecate” le energie che abbiamo speso per inserire, negli atti di programmazione e di legislazione regionale, i modi e gli strumenti che garantiscono la possibilità, successiva, del territorio di partecipare o addirittura di gestire direttamente azioni e servizi di settore. Così come rimarrebbero sprecati i paralleli protocolli di intesa o di collaborazione, le linee di indirizzo, che abbiamo proposto e stipulato per individuare in modo determinato i possibili nostri “poteri di fare”nel territorio, perché è solo su questo che vengono pianificate e realizzate le azioni ed i servizi.
La conclusione necessaria di questa scheda sulle politiche sociali è che, pur facendo tutti i conti con le dimensioni e le risorse relative di ciascuna Confesercenti provinciale, vi sia uno sforzo da parte di queste di coli care al loro interno, in modo organico e strutturato, un “Ufficio competente” di valenza confederale, che presidi il territorio avvalendosi, certamente, di tutte le risorse disponibili (per non dire Fipac) e coinvolgendo per qua necessario gli altri servizi esistenti, in particolare Itaco Caaf. Va da sé che il sussidio della competente struttura regionale è impostata alla massima collaborazione.
Il Patronato ITACO
L’attività di Patronato, compito statutario della Confesercenti, ha avuto un nuovo Regolamento da parte d Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale: in Toscana, nelle Province, si sta lavorando alla luce delle novi introdotte. Dopo le due giornate seminariali sull’INAM dovremmo essere più attrezzati ad accrescere questa parte delle nostre attività. Provinciali e regionale stan cercando di sviluppare un “lavoro per obiettivi” Adeguamenti e modifiche organizzative poi sono in atto o al’ studio nelle realtà di Livorno, Arezzo, Massa. C’è l’impegno a predisporre in ogni realtà un bilancio (costi-ricavi…) dei rispettivi patronati al fine di poter intervenire sulle eventuali criticità. Questo lavoro se k eseguito ci darà un quadro del reale stato del Patron e potrà consentire alla Confesercenti di prendere eventuali ponderate decisioni (è infatti utile per il Patronato e la Confesercenti superare ogni approssimazione tipo “il Patronato è una rimessa” oppure “il Patronato è in attivo senza che queste affermazioni si basino sempre su riscontri reali). Obiettivo generale è quello di avvicinare il patronato ai cittadini e non solo agli operatori (anche se restano ampi margini per accrescere le sinergie Patronato-Confesercenti.
Questo articolo è stato tratto dal Giornalino “Come”, mensile di informazione al servizio del commercio e del turismo.
… e la storia continua!!!
March 7, 2009 by fedescata
Tre anni fa ho intrapreso la mia avventura nell’e-commerce. Premetto che ho fatto il commerciante offline per circa 23 anni, e con la esperienza che ho maturato in tutti questi anni e l’aiuto di alcuni fra i migliori web marketer di successo come Marco De Veglia, Giulio Marsala, Italo Cillo, Marco Forconi, Daniele Penna e qualcun altro, ho finalmente deciso di iniziare la mia attività di commercio online distribuendo i miei prodotti.
Ho iniziato con il primo sito di abbigliamento militare Alpha Industries, poi un sito di filati da aguglieria in puro cashmere, poi abbigliamento casual di marca, ed infine jeanseria e maglieria da uomo casual Fiver, ed altri ne stanno arrivando nelle prossime settimane.
L’ultimo progetto al quale sto ancora lavorando con dei colleghi ed amici, esperti di copywriting e programmazione web, è un servizio completo di web marketing per aziende, di cui parlerò più avanti. Sarebbe un po’ prematuro parlarne adesso in quanto deve ancora essere sviluppato, ma ti assicuro che sarà una vera bomba ad orologeria che potrà portare ottimi guadagni anche a te che ti occupi di web marketing o che hai intenzione di occupartene.
Per il momento voglio solo anticiparti una guida GRATUITA per iniziare a guadagnare con internet. Niente false promesse, niente false speranze, non ti dirò mai che su internet si possono fare soldi senza fare niente o facendo poco, questo non è affatto vero. Purtroppo c’è gente che lo afferma, ma sono persone che si accontentano di poco, nel commercio si chiamano “vendite al volo”, cercano di venderti un e-book o una guida che ti promette di farti guadagnare migliaia di euro in pochissimo tempo per poche decine di euro e poi scopri che quell’e-book o quella guida non ti è servita a niente.
Fare soldi con Internet è difficile, soprattutto in Italia, soprattutto se non conosci le giuste strategie.
Il “Grande Inganno” svela i retroscena e i dietro le quinte di chi propone di rivendere prodotti per fare soldi con le affiliazioni (come stai cercando di fare tu).
Mette in guardia sui margini e “dice le cose come stanno”.
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Vuoi Guadagnare onine? Occhio alle fregature! |
Ciao
Federico Scatizzi
Web Marketer
Vendi i tuoi prodotti con le Affiliazioni
March 3, 2009 by fedescata
SprinTrade e’ un Network di affiliazione che si vuole porre come un punto di riferimento nel settore del Marketing di affiliazione italiano.
Il network di affiliazione della Sprintrade sfrutta un nuovo modello di marketing che sta cambiando il mondo della pubblicita’ online, perche’ garantisce un costo certo ed un risultato certo (Pay For Performance Marketing).
In pratica, dal momento in cui vi affiliate al network di Sprintrade, potrete contare su centinaia di affiliati che lavoreranno costantemente per voi, 365 giorni l’anno, con l’impegno di contribuire alla vendita dei vostri prodotti. La cosa piu’ importante e’ che gli affiliati verranno pagati soltanto a vendita effettuata o ad obiettivo raggiunto!
Le principali caratteristiche del network di Sprintrade sono:
- Nessuna commissione di ingresso
- Non serve installare software o hardware
- Compatibilita’ con tutti i sistemi di ecommerce attualmente presenti in commercio
- Utilizziamo un software di gestione del Network considerato il miglior software a livello mondiale di monitoraggio delle transazioni
- Traffico di navigatori specifico e mirato
- Contratto di affiliazione al Network non esclusivo
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March 1, 2009 by fedescata
… per affontarti al meglio.
E’ appena iniziato il nuovo anno e, come di consueto, ci voltiamo indietro per stilare u breve bilancio dei dodici mesi che hanno preceduto il nostro presente, cercando di capire come affrontare al meglio le sfide che il 2009 ci presenterà, che peraltro non saranno poche.
Confesercenti ha continuato a lavorare per favorire ed agevolare il commercio, cercando di assecondare e soddisfare al melio le esigenze delle tante categorie che rappresenta, coniugate alle ocorrenze dei cittadini. …
… Il 2008 è trascorso tra alti e bassi, con le difficoltà economiche che hanno caratterizzato soprattutto l’ultimo periodo, dovute alla crisi internazionale che tutti conosciamo, e dalla quale dovremmo farci spaventare il eno possibile: dobbiamo affronarla senza allarmismi, senza mai sottovalutarla, ma neppure diventando schiavi di un timore diffuso che non puòfar altro che bloccarci le gambe ed impedirci di fare anche quei passi che invece possiamo e dobbiamo ugualmente compiere.
Tratto da un articolo della rivista COME
Autore: Alessandro Giacomelli
presidente Confesercenti Prato









