C’è ancora chi non crede …
January 9, 2010 by fedescata
C’è ancora chi non crede che Alpha Industries ha trasferito tutta la produzione dei propri articoli nei paesi asiatici.
Mi è capitato varie volte di trovare persone che non sanno che Alpha Industries da orami una decina d’anni produce tutto in Cina, Vietnam e altri paesi asiatici, e varie volte mi è capitato di trovare persone che hanno acquistato articoli Alpha Industries in alcuni paesi europei o addirittura negli Stati Uniti convinti di aver acquistato un prodotto completamente Americano per poi scoprire (anche dopo vari mesi o addirittura anni dopo l’acquisto) che il giubbotto che hanno è stato prodotto in Cina.
Finchè oggi mi è capitato di trovare un ragazzo che voleva convincermi che questo Parka N3B è stato prodotto negli USA:

(puoi vederlo anche cliccando qui)
il peggio è stato quando ho cercato di spiegargli che Alpha Industries, come ormai tantissime aziende, produce tutti i propri articoli nei paesi asiatici. Insomma proprio non ha voluto crederci e non ha voluto credere nemmeno all’etichetta Made in China che si trova nella parte interna sinistra del giaccone (che naturalmente i “vecchi” modelli Made in USA non hanno), solo per il fatto che l’etichetta sul collo dice “Alpha Industries, Knoxville, Tennessee“.
Ecco invece qui le etichette che venivano apposte sul collo del “vecchio” Parka N3B Made in USA:


Allora ho deciso di creare questo piccolo video nel quale tento di spiegare la prima cosa, e la più importante, che bisona guardare quando vogliamo acquistare un giubbotto Alpha Industries Originale e Made in USA:
Se vuoi vedere le foto di alcune etichette di giubbotti Alpha Industries prodotti negli USA clicca qui.
www.alphaindustriesoriginal.com
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September 5, 2009 by fedescata
La Field Jacket M-65 Vintage è forse la giacca più famosa di Alpha Industries.
Indossata dai soldati americani durante la guerra del Vietnam, ripara dal freddo più intenso con la sua imbottitura ALS/92, staccabile, per favorire l’utilizzo anche con climi più caldi, e ripara dalla pioggia.
E’ realizzata in un tessuto misto cotone e polyester per garantire la resistenza all’usura e la durata nel tempo.
Molto maneggevole e comoda da indossare la Field Jacket M-65 è stata indossata anche da alcuni dei migliori attori americani nei film, con Robert Deniro in Taxi Driver, o Silvester Stallone in Rambo, e da molti altri divi del cinema, sia durante le riprese dei film che nella propria vita privata.
La Field Jacket M-65 è disponibile nel nostro sito web nei colori uniti, nei colori mimetici e nella variante MPTex, un tessuto praticamente indistruttibile e resistente alla rottura fino a 250 libbre e impermeabile anche alle macchie.



Web Marketing ed Ecommerce per le Piccole e Medie Imprese
August 11, 2009 by fedescata
Nasce la agenzia Marketing PMI.
Tecnici, grafici, marketer di successo si sono uniti per creare quella che oggi è la agenzia di servizi web più completa che si possa trovare in Italia.
Web marketing applicato all’ecommerce, siti HTML, siti open source, blog, forum, minisiti, sono alcuni dei servizi di web agency che può offrire Marketing PMI.
E poi affiliazioni, campagna adwords grazie alla qualifica di Google Advertising Professional, email marketing, direct marketing, viral marketing e molti altri servizi di web marketing.
Ma oltre ad offrire un servizio praticamente completo, offre anche dei prezzi imbattibili sul mercato, che nessuna altra agenzia può offrire oggi.
Visita il sito e guarda tu stesso i servizi ed i prezzi offerti cliccando qui.
Tags: adwords, affiliazioni, blog, ecommerce, forum, google, mail marketing, marketing, mercato, piccole e medie imprese, pmi, servizi web, sito, web, web agency, web marketingWeb Marketing applicato all’E-commerce
July 1, 2009 by fedescata
Per chi oggi si interessa di E-commerce non può fare a meno del web marketing.
Già da tempo internet è piena di siti di e-commerce che vendono prodotti di ogni genere, e, mentre fino a qualche anno fa bastava creare un sito, metterlo online e richiedere l’indicizzazione ai motori di ricerca, oggi questo non basta più.
Il sito web, una volta messo online va pubblicizzato.
I migliori metodi per pubblicizzare un sito web, oggi, sono il PayperClick o PayperLead, le Affiliazioni, l’Article Marketing e l’Email Marketing e, ovviamente, il posizionamento.
Ed è proprio di questi strumenti pubblicitari che parleremo in questa categoria.
In primis voglio offrirti due video di Google su Google Adwords, che ritengo il miglior servizio di Pay per Click e Pay per Lead offerto, che può aiutarti a generare traffico targhettizzato sul tuo sito web.
Ti consiglio anche di scaricare il Mini Corso GRATUITO “5 lezioni per Vincere con Adwords”, che ti introdurrà a gran forza nel mondo del Pay per Click di Google.
Clicca sulla immagine qui sotto per scaricare GRATUITAMENTE il mini corso
Come ti dicevo, in questa categoria ci occuperemo del Web Marketing applicato all’E-commerce, ma non solo, scoprirai, poco a poco, come è facile ed economico creare un sito web dedicato alla vendita dei tuoi prodotti e pubblicizzarlo.
A questo punto mi dirai: “E se io non ho prodotti da vendere?”
Beh, non è molto difficile trovare dei fornitori che si prestano a farti vendere i loro prodotti su internet. Molte piccole aziende italiane non si sono ancora affacciate al mondo di internet un po’ perchè molti hanno paura di prendere una fregatura, come accade sempre per le cose che non si conoscono, fanno paura, un po’ perchè non hanno idea del potenziale che ha internet, ed alcuni, abituati a ricevere offerte da agenzie specializzate con preventivi con cifre a tre o quattro zeri, si spaventano e non pensano che se dovessero aprire un negozio off-line i costi si centuplicherebbero ed il parco clienti al quale poter accedere si decimerebbe sensibilmente.
Puoi affacciarti benissimo da queste piccole aziende, se ne conosci qualcuna ancora meglio, e proporgli, per iniziare di acquistare la loro merce sul venduto per poterla a tua volta venderla sul web ed avere il tuo bel margine di ricarico. E così puoi benissimo iniziare la tua avventura di commercio elettronico limitando al massimo le spese.
Quello a cui devi stare attento è di non fare questo tipo di proposte ad aziende che vendono prodotti che su internet hanno già una forte concorrenza. Devi cercare dei prodotti che su internet non si trovano o si trovano poco, o prodotti che tu possa rivendere a prezzi più bassi della concorrenza. Per fare questo ti basta fare delle ricerche sui motori di ricerca del prodotto che intendi vendere per vedere quanti risultati ti appaiono, ed analizzare bene detti risultati.
Se sei interessato ad aprire la tua attività di commercio online, segui questo blog, iscriviti alle nostre newsletter (potrai anche scaricare delle risorse gratuite, corsi, ebooks, software, ecc. che ti potranno essere utili per iniziare), in questa rubrica pubblicherò periodicamente degli articoli correlati di corsi e strumenti per fare e-commerce.
Ciao
Federico Scatizzi
Sei un Commerciante Online?
June 5, 2009 by fedescata
Se sei un commerciante online ed hai un sito web dal quale vendi i tuoi prodotti, utilizza il Network di Affiliazione Sprintrade per promuovere i tuoi prodotti. Noi lo stiamo già usando!
E’ molto facile da usare, hai un CPanel dedicato dal quale puoi impostare e configurare le tue campagne, e centinaia di affiliati promuoveranno i tuoi prodotti dai propri siti web. Sarai tu stesso a scegliere i tuoi affiliati.
Non ci sono costi di attivazione, paghi solo le commissioni sulle vendite o i costi delle campagna Pay per Lead che deciderai tu stesso.
SprinTrade e’ un Network di affiliazione che si vuole porre come un punto di riferimento nel settore del Marketing di affiliazione italiano.
Il network di affiliazione della Sprintrade sfrutta un nuovo modello di marketing che sta cambiando il mondo della pubblicita’ online, perche’ garantisce un costo certo ed un risultato certo (Pay For Performance Marketing).
In pratica, dal momento in cui vi affiliate al network di Sprintrade, potrete contare su centinaia di affiliati che lavoreranno costantemente per voi, 365 giorni l’anno, con l’impegno di contribuire alla vendita dei vostri prodotti. La cosa piu’ importante e’ che gli affiliati verranno pagati soltanto a vendita effettuata o ad obiettivo raggiunto!
Le principali caratteristiche del network di Sprintrade sono:
- Nessuna commissione di ingresso
- Non serve installare software o hardware
- Compatibilita’ con tutti i sistemi di ecommerce attualmente presenti in commercio
- Utilizziamo un software di gestione del Network considerato il miglior software a livello mondiale di monitoraggio delle transazioni
- Traffico di navigatori specifico e mirato
- Contratto di affiliazione al Network non esclusivo
Cliccate qui per conoscere meglio la Sprintrade, i servizi offerti, nonche’ tutti i vantaggi del marketing di affiliazione.
Tags: affiliati, affiliazione, affiliazioni, commerciante, commercio, commissioni, E-commerce, ecommerce, marketing, merchant, network, nuovo, online, pay per lead, sito, sito web, software, sprintrade, star, usa, vendi, vendita, vendite online, webSoftwares indispensabili per lavorare online
May 27, 2009 by fedescata
Voglio dedicare un articolo sui software indispensabili per lavorare su internet.
Ci sono alcuni strumenti assolutamente indispensabili per far fruttare al meglio il tuo business online.
Ci sono alcuni software gratuiti che si possono utilizzare ed altri a pagamento ma che puoi trovare a dei prezzi molto accessibili, niente a che vedere con gli strumenti che servono per aprire una attività off-line.
Gli strumenti più importanti che ti servono, almeno quegli di base, sono un editor di testo come Word, che però puoi trovare gratuitamente nel pacchetto gratuito OpenOffice. OpenOffice è molto simile al pacchetto Microsoft Office, che è a pagamento, e non costa neanche tanto poso, e, pensandoci bene, ti offre delle migliori funzionalità.
Il secondo strumento di cui puoi aver bisogno se ti crei i blog o i siti da solo o effettui tu stesso le modifiche ai tuoi siti è FrontPage, che è a pagamento, ma trovi una versione gratuita nel pacchetto OpenOffice. Personalmente uso NVU, sempre gratuito, che è un software molto semplice, non al livello di FrontPage, ma si possono effettuare le modifiche ai codici HTML con estrema facilità.
FileZilla ti può servire e sicuramente ti servirà per caricare i file sul tuo sito o blog a mezzo FTP, anche questo scaricabile gratuitamente.
Questi sono i primi strumenti necessari per creare i tuoi siti o blog o landing page, sempre ammesso che tu gli faccia da solo, il che ti conviene, anche se oggi puoi trovare dei ragazzi giovani, studenti, che con poche decine di euro possono crearti con estrema facilità una landing page o metterti online un minisito per iniziare la tua attività online.
Uno strumento molto importante, indispensabile per costruire e gestire le tue mailing list, con le quali farai eail marketing, necessario e consigliato da tutti i migliori marketer di successo è l’autorisponditore. Tutti i migliori marketer usano Aweber, e qualsiasi marketer di successo ti dirà che è il migliore in assoluto, sia a livello di funzionalità, di gestione e di assistenza, e comunque anche per i costi. Il costo è accessibilissimo, costa solamente 15,00€ al mese. L’unico neo, se così vogliamo dire, è che è tutto in Inglese, ma se sono riuscito con facilità ad usarlo io, che con l’inglese ho litigato fin da piccolo, ci riuscirai sicuramente anche tu.
Con Aweber non rischi di essere segnalato come spammer in quanto le tue email vengono inviate direttamente dal loro server, americano, e con sistemidi sicurezza che proteggono al massimo le tue liste di email per l’alto livello di sicurezza contenuto nel software.
Molti marketer americani non hanno neanche un sito web o un blog, utilizzano mailing list già esistenti, naturalmente pertinenti con il tipo di prodotti che vendono, e usano Aweber per mantenere i contatti con i propri iscritti.
Come dice Italo Cillo, definito da molti il Guru del Nuovo Internet Marketing, direttore e creatore di www.miglioriamo.it, Aweber è uno strumento IRRINUNCIABILE.
Per navigare ti consiglio vivamente di usare il browser Mozilla Firefox che è molto più veloce di Internet Explorer e ti da la possibilità di usare i vari plug in che ti mette a disposizione, molto utili per la navigazione, per i download e molto altro.
Sempre per navigare, un software molto utile per proteggere le tue password, installabile sia con Explorer che con Firefox, il quale ti permette di memorizzare un numero infinito di password, protette da un sistema di sicurezza sicuro al 100%, anche questo raccomandato anche da Italo Cillo e che anche lui stesso usa, oltre a me che lo uso ormai da più di tre anni ed ho memorizzate un numero di password che non riesco neanche a contare è Roboform. Mano a mano che andrai avanti con il tuo lavoro ed anche i tuoi hobby ti ritroverai con così tante password che avrai grossi problemi per ricordartele ma anche per andarle a trovare nei fogli o nel blocco notes nel quale le avrai scritte, mentre Roboform, questo semplice software, non solo ti permetterà di memorizzare le password, ma anche le URL dei siti che ti interessano e con un solo clic potrai accedere al sito ed effettuare il login allo stesso tempo a loro volta protette da una master password che sarà la unica che dovrai ricordare. Puoi scaricarlo gratuitamente cliccando qui, ti permetterà di memorizzare gratuitamente fino a 10 password, oltre le 10 password dovrai acquistare la licenza che costa solo 29,90$, che paghi una sola volta.
Altri software che puoi utilizzare, che sono molto utili, sono Camtasia Studio, un software a pagamento per creare video tutorial, video istruttivi, ecc. che riprende quello che tu fai a video. Lo puoi trovare su www.techsmith.com. Due software molto utili per creare mappe mentali sono Mind Manager che trovi su www.mindjet.com a pagamento o www.freemind.com gratuito.
Per ultimo ma non meno importante, anzi, una la prima cosa da fare se vuoi un TUO sito web o blog, è il dominio e lo spazio web da acquistare. Su questo punto voglio darti due consigli differenziati.
Se devi costruire più di un Blog o di un sito web di web marketing il mio consiglio va senza dubbio a Lunarpages, consigliato anche da Marco De Veglia, Guru italiano del Cpywriting e fondatore e direttore di www.internetmoneyitalia.com, un hosting americano che ti offre delle possibilità che in Italia ho trovato solo da un provider che ti illustrerò qui successivamente.
Lunarpages ti offre:
* banda pressoché illimitata (sono 15.000 GB, praticamente illimitato)
* spazio pressoché illimitato (sono 1.500 GB, ci sta Amazon e avanza spazio)
* PhP (il linguaggio standard per i siti applicazioni come WordPress)
* database SQL (indispensabili per tutte le applicazioni PHP)
* domini add-on illimitati (quindi non occorre avere un hosting per ogni dominio, una manna per me che ne ho decine)
* CPANEL (il modo facile di gestire un hosting)
* Fantastico (installare tutte le applicazioni come blog o forum o carrelli con un click)
* gestione email e forwarders
* estensioni Frontpage (sempre una gran comodità per fare i siti, checché ne dicano i puristi)
e centinaia di altre cose… vi ho elencato solo quelle che per me sono importanti.
Ha un costo molto accessibile, circa 80-90,00€ all’anno ed inoltre ti permette di avere un CPANEL e Fantastico. Richiedete un hosting con CPANEL perchè è un’interfaccia di gestione facilissima da usare anche per chi parla l’inglese come Alberto Sordi. E soprattutto con CPANEL avete Fantastico, la seconda parola magica. Fantastico è il sistema per installare WordPress con 2 click, tanto per capirci.
Clicca qui per Lunarpages.
Se invece vuoi creare un sito sofisticato o un sito di e-commerce e vuoi rimanere in Italia, il provider per eccellenza è senza alcun minimo dubbio Serverplan, il miglior provider in assoluto sia come prestazioni che come assistenza. Non ho mai trovato in Italia un provider così efficente come Serverplan.
Come sai la nostra azienda gestisce vari siti realizzati con il nuovissimo e favoloso software Magento Commerce, bene, Serverplan è l’unico provider italiano che sono riuscito a trovare che supporta le novità che sta introducendo Magento nell’e-commerce, è un software molto pesante e richiede i server con i migliori e più recenti aggiornamenti ed un supporto che in Italia sono riuscito a trovare solo da Serverplan.
Nata nel 2002, Serverplan è diventata in brevissimo tempo uno dei maggiori Provider italiani con offerte professionali di hosting condiviso, server dedicati e VPS. La partnership con I.Net, in unione con la tecnologia DELL, permette di offrire ai clienti il 99% di uptime (SLA).
Il pacchetto hosting Pro Plan è l’ultimo dei piani di fascia entry, oltre ad avere una quantità maggiore di spazio disco, email, database e sottodomini, comprende una delle applicazioni che è il punto di forza del nostro servizio (presente anche su tutti i piani superiori), Fantastico, un semplicissimo tool che ti permetterà di installare con un clic più di 40 applicazioni di ecommerce, forum, blogs, content managment, chat, etc.
* Pannello CPanel
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* Controllo traffico
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Fantastico, permette l’installazione con un semplice click di decine di applicazioni in maniera rapida e veloce. La procedura di installazione richiede pochi secondi e può essere effettuata da chiunque senza nessuna conoscenza specifica di linguaggi di programmazione.
* Forward email illimitati
* Mailinglist Mailman
* Autorisponditori ill.
* Lettura Email da web
* Caselle catch-all
* Awstat
* Webalizer
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* Gestione pagina errore
Questo è quello che offre il piano Pro Plan Linux con dominio incluso a soli 64,00€ all’anno.
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Letture Consigliate per l’E-commerce
April 8, 2009 by fedescata
In questo post ho voglio inserire alcuni libri ed e-books che ho letto e che ho ritenuto molto interessanti per chi fa e-commerce, ma non solo.
Ma non mi sono limitato solo a questo, voglio bensì indicare, e lo farò in ordine sparso, tutte le letture che ho ritenuto utili per tutto quello che riguarda l’e-commerce, cioè, come fare per vendere, come fare per acquistare, come fare per pubblicizzare i propri prodotti, e così via.
Indicherò solo i titoli, che già da soli ti indicano di cosa parla il libro o l’e-book, se poi vorrai approfondire ad avere maggiori informazioni sul contenuto ti basterà cliccare sul titolo stesso per andare direttamente alla pagina dove troverai una piccola recensione o trama del contenuto.
Ma prima ti consiglio di visitare questa pagina dove troverai molto materiale gratuito che puoi scaricare e leggere con calma. Ci sono Guide ed E-books che potrai scaricare, ripeto, GRATUITAMENTE, clicca qui e scarica tutto quello che trovi.
Qui di seguito un elenco delle letture più interessanti (secondo me, naturalmente):
- Ebook I Soldi Fanno la Felicità + L’Arte della Ricchezza
- Ebook La Pubblicità sul Web
- Ebook Il Cliente Non ha Sempre Ragione
- Ebook Blog Business
- Ebook I Segreti del VideoMarketing
- Ebook Il Codice della Newsletter
- Ebook E-Commerce da Zero a Cento
- Ebook Tecniche di Vendita
- Ebook 101% Traffico
- Ebook Lanciare Prodotti di Successo
- Ebook Dropship & Dropshipping
- Ebook Fare Soldi Online con Blog e MiniSiti
- Ebook Progetto azienda
- Libro Come ottenere il meglio di sè e dagli altri
- Libro Mettiti in proprio senza soldi
- Libro Aumenta il tuo Qi Finanziario
- Libro Pensa in Grande e manda tutti al diavolo
- Libro Perchè vogliamo che tu sia ricco
Federico Scatizzi
www.fedework.com
Filati da Aguglieria in Puro Cachemire
March 16, 2009 by fedescata
Il cachemire è considerato una delle fibre più pregiate per le caratteristiche di finezza, sofficità e calore.
La fibra si ricava pettinando, solo in inverno, le capre tibetane per separare il pelo ruvido e lungo dalla parte fine e soffice. La quantità di lana ricavata è pochissima: 120 grammi (per un golfino servono 6 capre) ecco perché il prezzo è molto elevato. I filati in puro cashmere in Italia, sia i filati da maglieria, da tessitura e da aguglieria, vengono prodotti solo da filature specializzate, con una lavorazione del tutto particolare.
Nella maglieria, ogni capo viene lavorato singolarmente, su macchine manuali, seguendo per ognuno dei modelli degli schemi ben precisi. Il lavoro di RIFINITURA è molto importante, forse più di quello della smacchiatura, perché i vari pezzi (tutti calati manualmente) devono tornare in maniera perfetta. Poi si passa alla fase finale … il TRATTAMENTO AD ACQUA, l’asciugatura, e lo stiro. Infine i capi vengono controllati uno alla volta su un BUSTO LUCE per verificare l’ottimità del lavoro fatto … piegati, imbustati e messi in vendita. Ed è proprio per questo tipo di lavorazione artigianale che ogni capo è un pezzo unico, nella mano e nella misura.
In Italia esistono molte aziende che distribuiscono maglieria in puro cachemire, ma poche aziende che mettono a disposizione per la vendita al dettaglio i filati da aguglieria in puro cachemire, soprattutto perché le quantità che vengono prodotte sono molto basse, ma si possono trovare aziende che vendono anche attraverso i propri siti di ecommerce.
Il cachemire è una fibra pregiata che, se viene trattata con le dovute maniere, dura in eterno ed è la fibra più calda che si possa trovare. Anche negli inverni più freddi un pullover di cachemire può proteggerti dalle più basse temperature.
Nel nostro sito mettiamo a disposizione dei nostri clienti filati da aguglieria in puro cachemire prodotti da alcune delle migliori filature italiane.
Visita il nostro sito Cliccando qui
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March 15, 2009 by fedescata
Nel corso del 2008 abbiamo assistito all’esplosione della più devastante e profonda crisi finanziaria mai conosciuta. In tutti i paesi con le economie più forti e più finanziarizzate lo Stato è dovuto intervenire in salvataggio di molte banche. La crisi purtroppo non ha ancora trovato un suo assestamento ed in queste ultime settimane si è trasferita con effetti sempre più consistenti e di difficile previsione sull’economia reale innescando la caduta dei consumi, la caduta della produzione, l’espulsione di consistenti masse di forza lavoro dal processo produttivo.
Il sistema bancario italiano ha complessivamente tenuto meglio, poiché, anche perché “più arretrato”, si era spinto meno sul terreno della finanza particolarmente sofisticata madrina dei così detti titoli tossici che hanno infettato tutto il sistema. Ciò non toglie però che anche le banche italiane abbiano subito diversi danni a causa della grave crisi di fiducia che ha pervaso i mercati finanziari fino a determinarne il crollo. La grave carenza di liquidità dell’intero sistema finanziario e la poca fiducia reciproca che ha coinvolto tutte le banche sono le cause che hanno spinto all’inverosimile verso l’alto i tassi bancari, soprattutto quelli a breve, mettendo in seria difficoltà tutto il sistema delle imprese. Successivamente le poderose iniezioni di liquidità apportate dalle banche centrali hanno contribuito a ritrovare una progressiva stabilizzazione che insieme al forte peggioramento dell’economia reale, che ha costretto la BCE a ridurre sensibilmente il tasso ufficiale di sconto portandolo dal 4.25% del luglio al 2.00% del 16 gennaio, hanno fortemente condizionato l’intero sistema creditizio.
Le scarsità di patrimonio disponibile, l’aumento dei rischi sui crediti accordati, il peggioramento delle condizioni in cui operano le imprese esponendole a maggiori rischi di insolvenza, la contrazione dei ricavi derivanti dall’attività finanziaria, hanno portato l’insieme delle banche a chiudere il rubinetto del credito, a selezionare molto di più la clientela in funzione del rischio, a rivedere al rialzo i costi dei servizi, delle commissioni, degli spread sui tassi applicati; operazioni queste oggettivamente favorite dalla fase di generalizzato ribasso dei tassi di riferimento che attutiscono il loro impatto negativo sul sistema delle imprese e della clientela in generale.
Il sistema imprenditoriale caratterizzato da aziende di piccola e piccolissima dimensione storicamente sottocapitalizzato e fortemente dipendente dalla disponibilità di credito bancario è sottoposto ad un fortissimo stress per i fatturati che crollano, i crediti commerciali che si fatica a riscuotere, le spese fisse di esercizio che corrono, i costi che non si riesce a contenere. Il maggiore sostegno finanziario che necessiterebbe viene invece negato da un sistema bancario più preoccupato a contenere a sua volta l’esposizione al rischio; le aziende sono sempre più spesso pressate dalle banche per rispettare le scadenze ed i limiti di fido imposti, se non addirittura per rientrare dai fidi accordati. Il circuito rischia di avvitarsi su se stesso deprimendo ulteriormente l’andamento economico, incidendo negativamente sul clima di fiducia per una ripresa futura.
In questa situazione che si è delineato tutti sembrano riscoprire il ruolo della garanzia e dei Confidi in particolare affidando loro compiti quasi taumaturgici come se fossero gli unici strumenti in grado di garantire il mantenimento di un adeguato flusso di finanziamenti dalle banche verso le PMI. Il governo centrale, che pure si è rifiutato di intervenire con la messa a disposizione di stanziamenti al capitale dei Confidi, ha limitato il suo intervento stanziando delle somme a favore del fondo centrale di garanzia presso il quale i Confidi possono “contro garantire” le operazioni a loro volta garantite, impegnandosi per una riforma strutturale del fondo e per rendere la sua garanzia a “ponderazione zero”come se fosse rilasciata direttamente dallo Stato.
La misura è sicuramente interessante e condivisibile, ma di scarsa efficacia per i seguenti motivi:
- I meccanismi della garanzia del fondo agiscono prevalentemente verso il credito a medio termine e per investimento, quando la congiuntura impone dalla aziende prevalentemente assistenza sul credito d’esercizio ed a breve.
- Le regole di accesso impongono per le aziende richiedenti il rispetto di ratios patrimoniali e reddituali assai selettivi con l’effetto che solo le imprese “più forti economicamente e finanziariamente” vi possono accedere.
- La riforma strutturale alla quale si pensa avrà l’effetto di ritardare enormemente i tempi di effettivo accesso al fondo vanificando ogni effetto immediato verso il sostegno al sistema imprenditoriale, come invece richiederebbe la gravità della crisi. Rischiamo di rendere effettivo l’intervento a fase ciclica superata.
Un intervento diretto invece sul capitale dei Confidi avrebbe consentito l’immediata messa in circolo di nuovi finanziamenti verso il sistema delle imprese con un moltiplicatore minimo di 44 volte le somme messe a disposizione.
Quasi nella stessa direzione si è purtroppo mossa anche la Regione che ha messo a disposizione 54 milioni di euro per misure tese a favorire l’accesso al credito delle imprese Toscane. Detta somma è stata destinata per 48 milioni in favore della Fidi Toscana e per 6 milioni con un bando per i Confidi. Già nella ripartizione dei fondi assegnati sono state create delle disparità incomprensibili poiché, secondo il rapporto IRPET sul credito in Toscana, Fidi Toscana copre soltanto il 20% del credito garantito alle imprese rispetto ad una quota dell’80% coperta
dal sistema dei Confidi. Se poi entriamo nel merito dei provvedimenti attivabili attraverso la Fidi Toscana si prevedono diverse finalità: una per investimenti, anche se al momento la richiesta è molto bassa, una per ristrutturazione finanziaria su finanziamenti già erogati da banca diversa rispetto a quella finanziatrice (sic!) e quindi “nei fatti” assai difficilmente attivabili in questa fase di grande attenzione all’assunzione di rischi e di selezione della clientela.
Tutti puntano sui Confidi per mantenere aperto il rubinetto del credito alle imprese, ma le istituzioni fanno ben poco per sostenerne l’attività. I Confidi sono in un periodo di transizione verso il passaggio sotto le regole di vigilanza della Banca D’Italia e la loro operatività sarà sempre di più proporzionale alle scarse disponibilità di patrimonio che detengono, mentre dovranno essere anche loro assai più selettivi nell’assumere rischi a loro carico poiché possono azzerare facilmente il minimo patrimonio oggi disponibile. Le banche intendono rivedere le nuove regole di convenzione con i Confidi, per renderle compatibili con le norme di Basilea 2 puntando solo verso maggiori spazi di copertura del rischio condiviso, introducendo regole di convenzione più stringenti rispetto ai parametri di Vigilanza fino ad introdurre vere e proprie norma vessatorie a carico dei Confidi stessi. Sul piano più strettamente interno degli strumenti a disposizione del Sistema Confesercenti, fondamentale rimane la nostra società consortile Toscana Comfidi che continua a svolgere il suo insostituibile ruolo di supporto per l’accesso al credito delle nostre aziende associate. Pur tuttavia anch’essa deve fare i conti con le difficoltà, i vincoli ed il clima generale prima evidenziato lavorando intensamente alla realizzazione di un grande progetto futuro, anche a condizione di subire qualche scompenso momentaneo. Toscana Confidi è e sarà uno dei primi Confidi del paese per dimensione, è impegnata nel difficile passaggio riorganizzativo necessario ad ottenere l’iscrizione al 107 del TUB, è impegnata a riprogettare tutta la sua operatività futura in funzione dei vincoli derivanti da questo passo e dalle norme di Basilea 2, è impegnata a valutare e definire il progetto di polo aggregante dei principali Confidi di area Confesercenti, è impegnata a negoziare con il sistema bancario le nuove regole per le future convenzioni, è impegnata a presidiare e salvaguardare il patrimonio di esperienze,di risorse umane e soprattutto finanziarie, accumulato in trenta anni di attività, che dovranno diventare la solida base su cui costruire lo sviluppo futuro della società nell’interesse delle aziende socie.
Le Politiche Sociali
È’ appena il caso di ricordare che Confesercenti ha una “missione statutaria”; riguardo tale ambito che però, e fatte salve tutte le eccezioni del caso, si ritiene assolta in termini di servizi di Patronato, di politiche generali, di organizzazione dei pensionati.
Occorre forse avere più costantemente presente che dietro le imprese, in particolare a quelle che più numericamente a noi si rivolgono, vi sono persone fisiche, e relative famiglie, con le loro esigenze e diritti di cittadinanza, di necessità di Salute oltre che sanitarie, di conoscenza ed assistenza per questioni non direttamente connesse all’essere imprenditori.
L’impegno e gli investimenti che Confesercenti Regionale Toscana ormai da diversi anni ha dedicato al settore delle Politiche Sociali, ed i conseguenti risultati (ancora più politici che organizzativi), sono sotto gli occhi di tutti, testimoniati dalla continua opera di informazione, di proposte e suggerimenti organizzativi, di sollecito ad avviare specifiche azioni locali anche su progetti predisposti, attuata nei confronti di tutto il territorio e, su questo, personalmente dei massimi Dirigenti confederali, della Fipac, così come del Patronato.
In questo sforzo Confesercenti regionale ha anche inteso promuovere – ove ce ne sia stata necessita – analogo impegno e sensibilità nel complesso delle altre Organizzazioni del lavoro Autonomo, realizzando un fronte unitario e totale: non dimentichiamo, in proposito, che il Cupla, partendo da Firenze per arrivare al livello regionale, (riconosciuto come il più operativo e produttivo in Italia), ha avuto origine per nostra iniziativa ed atteso, per precisione, che agli occhi dei pubblici interlocutori in tale struttura di coordinamento sono individuate, anche per l’ampiezza delle competenze, più le Confederazioni che non i soli sindacati dei pensionati. La celebrazione di questa Assemblea regionale coincide con un particolare momento “consuntivó’di profonde riforme e novità in campo sociale/esteso e sanitario in Toscana, avviate con i primi anni 2000: dalla sperimentazione su parte del territorio delle Società della Salute al recente passaggio in disposto legislativo della loro diffusione su tutto il territorio regionale con la funzione di integrare, ottimizzando entrambe, le attività sanitarie e sociali; alla costituzione del Fondo per la non autosufficienza (un balocco da un miliardo di euro), al servizio permanente di vigilanza per gli anziani fragili, alla “medicina di iniziativa ed altro. A ragione, (e per questo lo scriviamo in un documento a diffusione pubblica quale è questo), possiamo sostenere che la nostra partecipazione, ma ancore più i nostri contributi, hanno determinato un accreditamento “per meriti” di Confesercenti Toscana non solo in termini politici, ma anche come espressa richiesta della nostra partecipazione in commissioni e gruppi di lavoro a valenza tecnicopolitica. Come associazione abbiamo anche “esplorato” campi meno tradizionali, ma sempre riconducibili al “sociale’; come quello fortemente promosso da RegioneToscana per la Responsabilità Sociale dell’impresa; siamo presenti nella Commissione Etica Regionale ed in tale sede abbiamo proposto ed ottenuto (oggi sono atti della politica regionale) che sia consentito anche alla miao e piccola impresa di accedere ad etichette pubbliche di responsabilità sociale tramite la semplificazione dei percorsi e dei costi delle certificazioni internazionali; a tale scopo si sono addirittura avviate trattative con gli enti internazionali di certificazione (siamo nello specifico gruppo di lavoro). Su questo particolare argomento questa occasione può essere un ulteriore momento di valutazione di quali positivi ritorni può avere – pensiamo alle imprese turistiche, della ristorazione, ma anche per i nostri Centri Commerciali Naturali – il potersi fregiare di “meritate”(e da noi promosse) etichette pubbliche di “Impresa Responsabile’: in un mercato nazionale ed internazionale dove il consumatore è sempre più sensibile a tali “distintivi”per i suoi acquisti, di beni o di servizi che siano. Questo capitolo, per forza di cose parziale, non è certo scritto per”celebrare” i risultati di Confesercenti regionale quanto per sollecitare la presa di atto da parte del territorio delle opportunità, per dovere di missione e per ritorni organizzativi, offerte da una maggiore attenzione, oltre le attività più tradizionali, alla “questione sociale”; che è ancora troppo delegata ai soli dirigenti Fipac, con i limiti che questo comporta. Altrimenti, oltre ad ipotesi di inadempienza di missione, rimarrebbero anche “sprecate” le energie che abbiamo speso per inserire, negli atti di programmazione e di legislazione regionale, i modi e gli strumenti che garantiscono la possibilità, successiva, del territorio di partecipare o addirittura di gestire direttamente azioni e servizi di settore. Così come rimarrebbero sprecati i paralleli protocolli di intesa o di collaborazione, le linee di indirizzo, che abbiamo proposto e stipulato per individuare in modo determinato i possibili nostri “poteri di fare”nel territorio, perché è solo su questo che vengono pianificate e realizzate le azioni ed i servizi.
La conclusione necessaria di questa scheda sulle politiche sociali è che, pur facendo tutti i conti con le dimensioni e le risorse relative di ciascuna Confesercenti provinciale, vi sia uno sforzo da parte di queste di coli care al loro interno, in modo organico e strutturato, un “Ufficio competente” di valenza confederale, che presidi il territorio avvalendosi, certamente, di tutte le risorse disponibili (per non dire Fipac) e coinvolgendo per qua necessario gli altri servizi esistenti, in particolare Itaco Caaf. Va da sé che il sussidio della competente struttura regionale è impostata alla massima collaborazione.
Il Patronato ITACO
L’attività di Patronato, compito statutario della Confesercenti, ha avuto un nuovo Regolamento da parte d Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale: in Toscana, nelle Province, si sta lavorando alla luce delle novi introdotte. Dopo le due giornate seminariali sull’INAM dovremmo essere più attrezzati ad accrescere questa parte delle nostre attività. Provinciali e regionale stan cercando di sviluppare un “lavoro per obiettivi” Adeguamenti e modifiche organizzative poi sono in atto o al’ studio nelle realtà di Livorno, Arezzo, Massa. C’è l’impegno a predisporre in ogni realtà un bilancio (costi-ricavi…) dei rispettivi patronati al fine di poter intervenire sulle eventuali criticità. Questo lavoro se k eseguito ci darà un quadro del reale stato del Patron e potrà consentire alla Confesercenti di prendere eventuali ponderate decisioni (è infatti utile per il Patronato e la Confesercenti superare ogni approssimazione tipo “il Patronato è una rimessa” oppure “il Patronato è in attivo senza che queste affermazioni si basino sempre su riscontri reali). Obiettivo generale è quello di avvicinare il patronato ai cittadini e non solo agli operatori (anche se restano ampi margini per accrescere le sinergie Patronato-Confesercenti.
Questo articolo è stato tratto dal Giornalino “Come”, mensile di informazione al servizio del commercio e del turismo.
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March 3, 2009 by fedescata
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