Fiver Jeans moda Street collezione 2009-2010

agosto 25, 2009 by fedescata 

Il marchio Fiver nasce da una idea avuta in un Pub della London Street guardando il canale televisivo londinese FIVE, che in quel momento stava trasmettendo una sfilata di abbigliamento casual.

logo

Da qui nasce l’idea Fiver, dall’incrocio del nome del canale, Five, ed il simpatico nome che viene dato al biglietto da 5, Fiver, per ricordare il prezzo economico dei prodotti Fiver.

Con il supporto di una azienda che da più di venti anni produce jeanseria casual, nacque la linea di abbigliamento Street Fiver.

Jeanseria, maglieria, felpe, t-shirts e bermuda da Uomo.

Anche per questa stagione entrante Fiver strabilia con i suoi articoli con un design Street raffinato, con la qualità dei tessuti jeans scelti dai migliori esperti del settore e con i prezzi sempre imbattibili in un rapporto design/qualità/prezzo che non ha uguali nel mercato della jeanseria uomo.

Presentiamo qui il catalogo online della nuova collezione Fiver Street Autunno-Inverno 2009-2010.

Clicca qui per visualizzare il catalogo.


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Web Marketing applicato all’E-commerce

luglio 1, 2009 by fedescata 

Per chi oggi si interessa di E-commerce non può fare a meno del web marketing.

Già da tempo internet è piena di siti di e-commerce che vendono prodotti di ogni genere, e, mentre fino a qualche anno fa bastava creare un sito, metterlo online e richiedere l’indicizzazione ai motori di ricerca, oggi questo non basta più.

Il sito web, una volta messo online va pubblicizzato.

I migliori metodi per pubblicizzare un sito web, oggi, sono il PayperClick o PayperLead, le Affiliazioni, l’Article Marketing e l’Email Marketing e, ovviamente, il posizionamento.

Ed è proprio di questi strumenti pubblicitari che parleremo in questa categoria.

In primis voglio offrirti due video di Google su Google Adwords, che ritengo il miglior servizio di Pay per Click e Pay per Lead offerto, che può aiutarti a generare traffico targhettizzato sul tuo sito web.





Ti consiglio anche di scaricare il Mini Corso GRATUITO “5 lezioni per Vincere con Adwords”, che ti introdurrà a gran forza nel mondo del Pay per Click di Google.

Clicca sulla immagine qui sotto per scaricare GRATUITAMENTE il mini corso

google adwords: corso gratis

Come ti dicevo, in questa categoria ci occuperemo del Web Marketing applicato all’E-commerce, ma non solo, scoprirai, poco a poco, come è facile ed economico creare un sito web dedicato alla vendita dei tuoi prodotti e pubblicizzarlo.

A questo punto mi dirai: “E se io non ho prodotti da vendere?”

Beh, non è molto difficile trovare dei fornitori che si prestano a farti vendere i loro prodotti su internet. Molte piccole aziende italiane non si sono ancora affacciate al mondo di internet un po’ perchè molti hanno paura di prendere una fregatura, come accade sempre per le cose che non si conoscono, fanno paura, un po’ perchè non hanno idea del potenziale che ha internet, ed alcuni, abituati a ricevere offerte da agenzie specializzate con preventivi con cifre a tre o quattro zeri, si spaventano e non pensano che se dovessero aprire un negozio off-line i costi si centuplicherebbero ed il parco clienti al quale poter accedere si decimerebbe sensibilmente.

Puoi affacciarti benissimo da queste piccole aziende, se ne conosci qualcuna ancora meglio, e proporgli, per iniziare di acquistare la loro merce sul venduto per poterla a tua volta venderla sul web ed avere il tuo bel margine di ricarico. E così puoi benissimo iniziare la tua avventura di commercio elettronico limitando al massimo le spese.

Quello a cui devi stare attento è di non fare questo tipo di proposte ad aziende che vendono prodotti che su internet hanno già una forte concorrenza. Devi cercare dei prodotti che su internet non si trovano o si trovano poco, o prodotti che tu possa rivendere a prezzi più bassi della concorrenza. Per fare questo ti basta fare delle ricerche sui motori di ricerca del prodotto che intendi vendere per vedere quanti risultati ti appaiono, ed analizzare bene detti risultati.

Se sei interessato ad aprire la tua attività di commercio online, segui questo blog, iscriviti alle nostre newsletter (potrai anche scaricare delle risorse gratuite, corsi, ebooks, software, ecc. che ti potranno essere utili per iniziare), in questa rubrica pubblicherò periodicamente degli articoli correlati di corsi e strumenti per fare e-commerce.

Ciao
Federico Scatizzi


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Fiver Jeans a prezzi bassi

giugno 16, 2009 by fedescata 

Voglio segnalare questo sito web perchè si trovano articoli di jeanseria da uomo, t-shirts da uomo, bermuda, shorts e maglieria a prezzi davvero strepitosi.

Come diciamo a Prato: ” non fare i bischero!”, perchè vuoi acquistare articoli di marca a prezzi inavvicinabili quando hai Fiver che ti offre gli stessi prodotti, con la stessa qualità e risparmiando fino anche al 70% rispetto alle grandi firme di abbigliamento?

Non che Fiver sia una firma da poco, personalmente la paragonerei ad una Abercrombie, Replay, G-Star, Levi’s, D-squared e molte altre firme con questi stessi brand. Anche se non è conosciuta, ancora, come queste firme che ti ho elencato, sta crescendo, e cresce a vista d’occhio, e vuoi sapere perchè?

La risposta è molto semplice, perchè ti offre gli stessi prodotti che ti offrono le firme che ho citato, la stessa qualità, se non migliore, a prezzi talmente bassi che puoi riempire il guardaroba e ti avanzeranno ancora i soldi per farti una settimana al mare in alta stagione o la settimana bianca.

Preferisci fare tu la settimana bianca o farla fare al proprietario della marca che ti ha fatto spendere tutti i tuoi soldi per avere lo stesso prodotto che ho io che indosso Fiver?

Fossi in te ci penserei, e, per prima cosa, darei uno sguardo al sito web Fiver Jeans.


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Regolamento Affiliazioni Alpha Industries Made in USA

maggio 25, 2009 by fedescata 

Condizioni contrattuali

Il Programma di Affiliazione di Fifth Avenue prevede una richiesta da parte del Partner richiedente (d’ora in avanti denominato “Affiliato”), tramite la compilazione del modulo disponibile nella sezione “Iscrizione”. La sottoscrizione del modulo di adesione comporta la tacita accettazione dei termini dell’accordo.

Termini dell’accordo

Il Programma di Affiliazione di Fifth Avenue mira a creare un rapporto di collaborazione tra Fifth Avenue e gli Affiliati che ne fanno richiesta. L’obiettivo è quello di stringere un legame finalizzato ad assicurare reciproci vantaggi. La richiesta di sottoscrizione e l’adesione dell’accordo sono completamente gratuite e non comportano alcun onere di carattere economico presente e futuro.

Fifth Avenue si impegna a corrispondere 10,00€ a titolo di “Bonus Iscrizione” al momento della accettazione della iscrizione dell’affiliato (che sarà riconosciuto una sola volta e solo al momento della iscrizione), e le commissioni riportate in tabella per ogni acquisto andato a buon fine effettuato dai visitatori provenienti dai siti affiliati mediante click sui nostri links, banners e altri tipi di segnalazioni, secondo la tabella seguente:

Prodotto – Tuo Guadagno

Prodotti Alpha Industries – 20%

Prodotti Compagnia del Cashmere – 20%

Prodotti in fase di lavorazione: Da definirsi

L’acquisto si intende andato a buon fine nel momento in cui l’acquirente ha effettuato regolare versamento della somma dovuta a Fifth Avenue, e sono trascorsi 11 giorni dal pagamento.

Le commissioni maturate saranno liquidate entro il giorno 15 del mese successivo alla conferma dell’acquisto, purché vi sia un credito di almeno 100 euro nell’account dell’affiliato. L’Affiliato non potrà avanzare pretese sui prodotti acquistati ed eventualmente stornati dagli utenti transitati dal suo sito. L’importo accreditato inizialmente verrà stornato da un nostro operatore. Per propria tutela, l’affiliato sarà comunque a conoscenza del codice di acquisto del cliente.

L’accordo prevede la compilazione dell’apposita Richiesta di Affiliazione form (modulo elettronico d’adesione) e l’accettazione degli impegni e delle clausole in essa contenuto. Una volta compilato e sottoscritto il modulo, premi il pulsante INVIA per trasmetterlo a Fifth Avenue. Fifth Avenue si riserva il diritto insindacabile di giudizio.

Non verranno prese in considerazione le richieste di siti web con contenuto osceno, pornografico, illegale, di scarsa qualità. Non verranno altresì considerati siti che possano in qualunque modo ledere l’immagine della societa’ Fifth Avenue. In questo senso Fifth Avenue si riserva il diritto di revocare, in qualunque momento, l’accordo di Affiliazione, nel caso in cui i termini concordati non siano rispettati e di adire a vie legali, in circostanze in cui se ne verifichino i presupposti.

Diritti e doveri dell’affiliato

Una volta accettata la domanda, il Richiedente diventa Affiliato Fifth Avenue e riceve una comunicazione via e-mail con le proprie password per accedere al pannello di Controllo.

L’Affiliato ha assoluto divieto di svolgere attivita’ di Spam o di segnalazioni esterne al proprio sito web. In caso l’Affiliato incorra in problemi tecnici, o di altra natura, ha obbligo di contattare il personale di Fifth Avenue al fine di risolvere il problema nell’obiettivo comune di assicurare continuamente il servizio proposto.

Resta inteso che il rapporto tra Fifth Avenue e l’Affilato rimane un rapporto di sola collaborazione.

Spam e segnalazioni esterne al proprio sito web

E’ fatto assoluto divieto di promuovere i prodotti e servizi di Fifth Avenue tramite Spam, segnalazioni su newsgroups, catene di Sant’Antonio, email inviate senza preventiva autorizzazione del ricevente e qualunque altra segnalazione effettuata all’esterno del proprio sito web e/o mailing list. Nel qual caso l’affiliato intenda fare una segnalazione al di fuori del proprio sito web e/o della propria mailing list o newsletter potra’ farlo solo dopo preventiva autorizzazione scritta di Fifth Avenue. Il mancato rispetto di questa clausola comporta l’immediata cancellazione dell’account dell’Affiliato e il diritto al risarcimento dei danni.

Tutela della Privacy

Fifth Avenue si impegna a salvaguardare la privacy dei propri Affiliati a norma dell’ex. Art. 10 legge 675/96. I dati raccolti vengono usati in modo esclusivo da Fifth Avenue e non verranno divulgati a terzi senza esplicito consenso. Verranno utilizzati esclusivamente a scopo informativo per novità, offerte e promozioni. Fifth Avenue ha l’obbligo di collaborare con le autorità in situazioni nelle quali disposizioni di legge o norme processuali impongano di fornire informazioni sull’Affiliato.

Possibili controversie

Fifth Avenue non è responsabile di eventuali disservizi imputabili a problemi tecnici o a eventi straordinari estranei alla volontà della Societa’. Foro competente per ogni controversia relativa al presente contratto o al rapporto tra Affiliato e Fifth Avenue sarà il Foro di Prato.

Durata dell’accordo

Il nostro accordo prevede una durata di 1 anno solare. Per recedere dal Programma di Affiliazione sarà necessario dare comunicazione a Fifth Avenue almeno 30 (trenta) giorni prima della scadenza dell’accordo, via mail o a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. La raccomandata va inoltrata a Fifth Avenue presso Fifth Avenue, via Baciacavallo 1/d, 59100 Prato. In mancanza di disdetta, il contratto sarà tacitamente riconfermato.

ISCRIVITI ADESSO !!!


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Regolamento Affiliazioni Fifth Avenue

maggio 25, 2009 by fedescata 

Condizioni contrattuali

Il Programma di Affiliazione di Fifth Avenue prevede una richiesta da parte del Partner richiedente (d’ora in avanti denominato “Affiliato”), tramite la compilazione del modulo disponibile nella sezione “Iscrizione”. La sottoscrizione del modulo di adesione comporta la tacita accettazione dei termini dell’accordo.

Termini dell’accordo

Il Programma di Affiliazione di Fifth Avenue mira a creare un rapporto di collaborazione tra Fifth Avenue e gli Affiliati che ne fanno richiesta. L’obiettivo è quello di stringere un legame finalizzato ad assicurare reciproci vantaggi. La richiesta di sottoscrizione e l’adesione dell’accordo sono completamente gratuite e non comportano alcun onere di carattere economico presente e futuro.

Fifth Avenue si impegna a corrispondere 10,00€ a titolo di “Bonus Iscrizione” al momento della accettazione della iscrizione dell’affiliato (che sarà riconosciuto una sola volta e solo al momento della iscrizione), e le commissioni riportate in tabella per ogni acquisto andato a buon fine effettuato dai visitatori provenienti dai siti affiliati mediante click sui nostri links, banners e altri tipi di segnalazioni, secondo la tabella seguente:

Prodotto Tuo Guadagno

Prodotti Alpha Industries 20%

Prodotti Fiver Jeans 12%

Prodotti Florence Fashion Outlet 20%

Prodotti Outlet Abbigliamento 12%

Prodotti in fase di lavorazione: Da definirsi

L’acquisto si intende andato a buon fine nel momento in cui l’acquirente ha effettuato regolare versamento della somma dovuta a Fifth Avenue, e sono trascorsi 11 giorni dal pagamento.

Le commissioni maturate saranno liquidate entro il giorno 15 del mese successivo alla conferma dell’acquisto, purché vi sia un credito di almeno 100 euro nell’account dell’affiliato. L’Affiliato non potrà avanzare pretese sui prodotti acquistati ed eventualmente stornati dagli utenti transitati dal suo sito. L’importo accreditato inizialmente verrà stornato da un nostro operatore. Per propria tutela, l’affiliato sarà comunque a conoscenza del codice di acquisto del cliente.

L’accordo prevede la compilazione dell’apposita Richiesta di Affiliazione form (modulo elettronico d’adesione) e l’accettazione degli impegni e delle clausole in essa contenuto. Una volta compilato e sottoscritto il modulo, premi il pulsante INVIA per trasmetterlo a Fifth Avenue. Fifth Avenue si riserva il diritto insindacabile di giudizio.

Non verranno prese in considerazione le richieste di siti web con contenuto osceno, pornografico, illegale, di scarsa qualità. Non verranno altresì considerati siti che possano in qualunque modo ledere l’immagine della societa’ Fifth Avenue. In questo senso Fifth Avenue si riserva il diritto di revocare, in qualunque momento, l’accordo di Affiliazione, nel caso in cui i termini concordati non siano rispettati e di adire a vie legali, in circostanze in cui se ne verifichino i presupposti.

Diritti e doveri dell’affiliato

Una volta accettata la domanda, il Richiedente diventa Affiliato Fifth Avenue e riceve una comunicazione via e-mail con le proprie password per accedere al pannello di Controllo.

L’Affiliato ha assoluto divieto di svolgere attivita’ di Spam o di segnalazioni esterne al proprio sito web. In caso l’Affiliato incorra in problemi tecnici, o di altra natura, ha obbligo di contattare il personale di Fifth Avenue al fine di risolvere il problema nell’obiettivo comune di assicurare continuamente il servizio proposto.

Resta inteso che il rapporto tra Fifth Avenue e l’Affilato rimane un rapporto di sola collaborazione.

Spam e segnalazioni esterne al proprio sito web

E’ fatto assoluto divieto di promuovere i prodotti e servizi di Fifth Avenue tramite Spam, segnalazioni su newsgroups, catene di Sant’Antonio, email inviate senza preventiva autorizzazione del ricevente e qualunque altra segnalazione effettuata all’esterno del proprio sito web e/o mailing list. Nel qual caso l’affiliato intenda fare una segnalazione al di fuori del proprio sito web e/o della propria mailing list o newsletter potra’ farlo solo dopo preventiva autorizzazione scritta di Fifth Avenue. Il mancato rispetto di questa clausola comporta l’immediata cancellazione dell’account dell’Affiliato e il diritto al risarcimento dei danni.

Tutela della Privacy

Fifth Avenue si impegna a salvaguardare la privacy dei propri Affiliati a norma dell’ex. Art. 10 legge 675/96. I dati raccolti vengono usati in modo esclusivo da Fifth Avenue e non verranno divulgati a terzi senza esplicito consenso. Verranno utilizzati esclusivamente a scopo informativo per novità, offerte e promozioni. Fifth Avenue ha l’obbligo di collaborare con le autorità in situazioni nelle quali disposizioni di legge o norme processuali impongano di fornire informazioni sull’Affiliato.

Possibili controversie

Fifth Avenue non è responsabile di eventuali disservizi imputabili a problemi tecnici o a eventi straordinari estranei alla volontà della Societa’. Foro competente per ogni controversia relativa al presente contratto o al rapporto tra Affiliato e Fifth Avenue sarà il Foro di Prato.

Durata dell’accordo

Il nostro accordo prevede una durata di 1 anno solare. Per recedere dal Programma di Affiliazione sarà necessario dare comunicazione a Fifth Avenue almeno 30 (trenta) giorni prima della scadenza dell’accordo, via mail o a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. La raccomandata va inoltrata a Fifth Avenue presso Fifth Avenue, via Baciacavallo 1/d, 59100 Prato. In mancanza di disdetta, il contratto sarà tacitamente riconfermato.

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Pubblicizza il tuo sito o blog

aprile 17, 2009 by fedescata 

Vuoi inserire un Banner o un link testuale sulla home page di uno di questi siti?

www.outlet-firenze.it
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Ciò è molto semplice ed economico!!!

Questi siti hanno un ottimo rating, sono molto visitati ed hanno un ottimo ritorno, non per la grafica ma per i contenuti e per i prodotti che vengono in essi trattati.

Accettiamo banners con formati: 120×90, 120×120, 120×250, 120×600, 468×60 o text link.

Il nostro contratto è di 12 mesi minimo o multipli (2 anni, 3 anni, ecc.)

Il costo per l’inserimento di un banner o text link su uno dei nostri siti è di 150,00€ + IVA all’anno. Se vuoi inserire il banner o text link su tutti i quattro siti il costo è di 500,00€ + IVA all’anno.

Dovrai fornirci tu i banner o text link da inserire, ti invieremo la fattura con paypal o la fattura via e-mail con i dati per effettuare il bonifico bancario. Dal momento del ricevimento del pagamento, entro una settimana verranno pubblicati i tuoi banner o text links e dal giorno della pubblicazione rimarranno attivi per un anno esatto. Se desideri rinnovare il contratto per un altro anno dovrai comunicarcelo almeno 30 giorni prima della scadenza.

Contattaci all’indirizzo info@shirtsfashion.com


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Una Politica per il Credito

marzo 15, 2009 by fedescata 



Nel corso del 2008 abbiamo assistito all’esplosione della più devastante e profonda crisi finanziaria mai conosciuta. In tutti i paesi con le economie più forti e più finanziarizzate lo Stato è dovuto intervenire in salvataggio di molte banche. La crisi purtroppo non ha ancora trovato un suo assestamento ed in queste ultime settimane si è trasferita con effetti sempre più consistenti e di difficile previsione sull’economia reale innescando la caduta dei consumi, la caduta della produzione, l’espulsione di consistenti masse di forza lavoro dal processo produttivo.
Il sistema bancario italiano ha complessivamente tenuto meglio, poiché, anche perché “più arretrato”, si era spinto meno sul terreno della finanza particolarmente sofisticata madrina dei così detti titoli tossici che hanno infettato tutto il sistema. Ciò non toglie però che anche le banche italiane abbiano subito diversi danni a causa della grave crisi di fiducia che ha pervaso i mercati finanziari fino a determinarne il crollo. La grave carenza di liquidità dell’intero sistema finanziario e la poca fiducia reciproca che ha coinvolto tutte le banche sono le cause che hanno spinto all’inverosimile verso l’alto i tassi bancari, soprattutto quelli a breve, mettendo in seria difficoltà tutto il sistema delle imprese. Successivamente le poderose iniezioni di liquidità apportate dalle banche centrali hanno contribuito a ritrovare una progressiva stabilizzazione che insieme al forte peggioramento dell’economia reale, che ha costretto la BCE a ridurre sensibilmente il tasso ufficiale di sconto portandolo dal 4.25% del luglio al 2.00% del 16 gennaio, hanno fortemente condizionato l’intero sistema creditizio.
Le scarsità di patrimonio disponibile, l’aumento dei rischi sui crediti accordati, il peggioramento delle condizioni in cui operano le imprese esponendole a maggiori rischi di insolvenza, la contrazione dei ricavi derivanti dall’attività finanziaria, hanno portato l’insieme delle banche a chiudere il rubinetto del credito, a selezionare molto di più la clientela in funzione del rischio, a rivedere al rialzo i costi dei servizi, delle commissioni, degli spread sui tassi applicati; operazioni queste oggettivamente favorite dalla fase di generalizzato ribasso dei tassi di riferimento che attutiscono il loro impatto negativo sul sistema delle imprese e della clientela in generale.
Il sistema imprenditoriale caratterizzato da aziende di piccola e piccolissima dimensione storicamente sottocapitalizzato e fortemente dipendente dalla disponibilità di credito bancario è sottoposto ad un fortissimo stress per i fatturati che crollano, i crediti commerciali che si fatica a riscuotere, le spese fisse di esercizio che corrono, i costi che non si riesce a contenere. Il maggiore sostegno finanziario che necessiterebbe viene invece negato da un sistema bancario più preoccupato a contenere a sua volta l’esposizione al rischio; le aziende sono sempre più spesso pressate dalle banche per rispettare le scadenze ed i limiti di fido imposti, se non addirittura per rientrare dai fidi accordati. Il circuito rischia di avvitarsi su se stesso deprimendo ulteriormente l’andamento economico, incidendo negativamente sul clima di fiducia per una ripresa futura.
In questa situazione che si è delineato tutti sembrano riscoprire il ruolo della garanzia e dei Confidi in particolare affidando loro compiti quasi taumaturgici come se fossero gli unici strumenti in grado di garantire il mantenimento di un adeguato flusso di finanziamenti dalle banche verso le PMI. Il governo centrale, che pure si è rifiutato di intervenire con la messa a disposizione di stanziamenti al capitale dei Confidi, ha limitato il suo intervento stanziando delle somme a favore del fondo centrale di garanzia presso il quale i Confidi possono “contro garantire” le operazioni a loro volta garantite, impegnandosi per una riforma strutturale del fondo e per rendere la sua garanzia a “ponderazione zero”come se fosse rilasciata direttamente dallo Stato.
La misura è sicuramente interessante e condivisibile, ma di scarsa efficacia per i seguenti motivi:
- I meccanismi della garanzia del fondo agiscono prevalentemente verso il credito a medio termine e per investimento, quando la congiuntura impone dalla aziende prevalentemente assistenza sul credito d’esercizio ed a breve.
- Le regole di accesso impongono per le aziende richiedenti il rispetto di ratios patrimoniali e reddituali assai selettivi con l’effetto che solo le imprese “più forti economicamente e finanziariamente” vi possono accedere.
- La riforma strutturale alla quale si pensa avrà l’effetto di ritardare enormemente i tempi di effettivo accesso al fondo vanificando ogni effetto immediato verso il sostegno al sistema imprenditoriale, come invece richiederebbe la gravità della crisi. Rischiamo di rendere effettivo l’intervento a fase ciclica superata.
Un intervento diretto invece sul capitale dei Confidi avrebbe consentito l’immediata messa in circolo di nuovi finanziamenti verso il sistema delle imprese con un moltiplicatore minimo di 44 volte le somme messe a disposizione.
Quasi nella stessa direzione si è purtroppo mossa anche la Regione che ha messo a disposizione 54 milioni di euro per misure tese a favorire l’accesso al credito delle imprese Toscane. Detta somma è stata destinata per 48 milioni in favore della Fidi Toscana e per 6 milioni con un bando per i Confidi. Già nella ripartizione dei fondi assegnati sono state create delle disparità incomprensibili poiché, secondo il rapporto IRPET sul credito in Toscana, Fidi Toscana copre soltanto il 20% del credito garantito alle imprese rispetto ad una quota dell’80% coperta
dal sistema dei Confidi. Se poi entriamo nel merito dei provvedimenti attivabili attraverso la Fidi Toscana si prevedono diverse finalità: una per investimenti, anche se al momento la richiesta è molto bassa, una per ristrutturazione finanziaria su finanziamenti già erogati da banca diversa rispetto a quella finanziatrice (sic!) e quindi “nei fatti” assai difficilmente attivabili in questa fase di grande attenzione all’assunzione di rischi e di selezione della clientela.
Tutti puntano sui Confidi per mantenere aperto il rubinetto del credito alle imprese, ma le istituzioni fanno ben poco per sostenerne l’attività. I Confidi sono in un periodo di transizione verso il passaggio sotto le regole di vigilanza della Banca D’Italia e la loro operatività sarà sempre di più proporzionale alle scarse disponibilità di patrimonio che detengono, mentre dovranno essere anche loro assai più selettivi nell’assumere rischi a loro carico poiché possono azzerare facilmente il minimo patrimonio oggi disponibile. Le banche intendono rivedere le nuove regole di convenzione con i Confidi, per renderle compatibili con le norme di Basilea 2 puntando solo verso maggiori spazi di copertura del rischio condiviso, introducendo regole di convenzione più stringenti rispetto ai parametri di Vigilanza fino ad introdurre vere e proprie norma vessatorie a carico dei Confidi stessi. Sul piano più strettamente interno degli strumenti a disposizione del Sistema Confesercenti, fondamentale rimane la nostra società consortile Toscana Comfidi che continua a svolgere il suo insostituibile ruolo di supporto per l’accesso al credito delle nostre aziende associate. Pur tuttavia anch’essa deve fare i conti con le difficoltà, i vincoli ed il clima generale prima evidenziato lavorando intensamente alla realizzazione di un grande progetto futuro, anche a condizione di subire qualche scompenso momentaneo. Toscana Confidi è e sarà uno dei primi Confidi del paese per dimensione, è impegnata nel difficile passaggio riorganizzativo necessario ad ottenere l’iscrizione al 107 del TUB, è impegnata a riprogettare tutta la sua operatività futura in funzione dei vincoli derivanti da questo passo e dalle norme di Basilea 2, è impegnata a valutare e definire il progetto di polo aggregante dei principali Confidi di area Confesercenti, è impegnata a negoziare con il sistema bancario le nuove regole per le future convenzioni, è impegnata a presidiare e salvaguardare il patrimonio di esperienze,di risorse umane e soprattutto finanziarie, accumulato in trenta anni di attività, che dovranno diventare la solida base su cui costruire lo sviluppo futuro della società nell’interesse delle aziende socie.

Le Politiche Sociali

È’ appena il caso di ricordare che Confesercenti ha una “missione statutaria”; riguardo tale ambito che però, e fatte salve tutte le eccezioni del caso, si ritiene assolta in termini di servizi di Patronato, di politiche generali, di organizzazione dei pensionati.
Occorre forse avere più costantemente presente che dietro le imprese, in particolare a quelle che più numericamente a noi si rivolgono, vi sono persone fisiche, e relative famiglie, con le loro esigenze e diritti di cittadinanza, di necessità di Salute oltre che sanitarie, di conoscenza ed assistenza per questioni non direttamente connesse all’essere imprenditori.
L’impegno e gli investimenti che Confesercenti Regionale Toscana ormai da diversi anni ha dedicato al settore delle Politiche Sociali, ed i conseguenti risultati (ancora più politici che organizzativi), sono sotto gli occhi di tutti, testimoniati dalla continua opera di informazione, di proposte e suggerimenti organizzativi, di sollecito ad avviare specifiche azioni locali anche su progetti predisposti, attuata nei confronti di tutto il territorio e, su questo, personalmente dei massimi Dirigenti confederali, della Fipac, così come del Patronato.
In questo sforzo Confesercenti regionale ha anche inteso promuovere – ove ce ne sia stata necessita – analogo impegno e sensibilità nel complesso delle altre Organizzazioni del lavoro Autonomo, realizzando un fronte unitario e totale: non dimentichiamo, in proposito, che il Cupla, partendo da Firenze per arrivare al livello regionale, (riconosciuto come il più operativo e produttivo in Italia), ha avuto origine per nostra iniziativa ed atteso, per precisione, che agli occhi dei pubblici interlocutori in tale struttura di coordinamento sono individuate, anche per l’ampiezza delle competenze, più le Confederazioni che non i soli sindacati dei pensionati. La celebrazione di questa Assemblea regionale coincide con un particolare momento “consuntivó’di profonde riforme e novità in campo sociale/esteso e sanitario in Toscana, avviate con i primi anni 2000: dalla sperimentazione su parte del territorio delle Società della Salute al recente passaggio in disposto legislativo della loro diffusione su tutto il territorio regionale con la funzione di integrare, ottimizzando entrambe, le attività sanitarie e sociali; alla costituzione del Fondo per la non autosufficienza (un balocco da un miliardo di euro), al servizio permanente di vigilanza per gli anziani fragili, alla “medicina di iniziativa ed altro. A ragione, (e per questo lo scriviamo in un documento a diffusione pubblica quale è questo), possiamo sostenere che la nostra partecipazione, ma ancore più i nostri contributi, hanno determinato un accreditamento “per meriti” di Confesercenti Toscana non solo in termini politici, ma anche come espressa richiesta della nostra partecipazione in commissioni e gruppi di lavoro a valenza tecnicopolitica. Come associazione abbiamo anche “esplorato” campi meno tradizionali, ma sempre riconducibili al “sociale’; come quello fortemente promosso da RegioneToscana per la Responsabilità Sociale dell’impresa; siamo presenti nella Commissione Etica Regionale ed in tale sede abbiamo proposto ed ottenuto (oggi sono atti della politica regionale) che sia consentito anche alla miao e piccola impresa di accedere ad etichette pubbliche di responsabilità sociale tramite la semplificazione dei percorsi e dei costi delle certificazioni internazionali; a tale scopo si sono addirittura avviate trattative con gli enti internazionali di certificazione (siamo nello specifico gruppo di lavoro). Su questo particolare argomento questa occasione può essere un ulteriore momento di valutazione di quali positivi ritorni può avere – pensiamo alle imprese turistiche, della ristorazione, ma anche per i nostri Centri Commerciali Naturali – il potersi fregiare di “meritate”(e da noi promosse) etichette pubbliche di “Impresa Responsabile’: in un mercato nazionale ed internazionale dove il consumatore è sempre più sensibile a tali “distintivi”per i suoi acquisti, di beni o di servizi che siano. Questo capitolo, per forza di cose parziale, non è certo scritto per”celebrare” i risultati di Confesercenti regionale quanto per sollecitare la presa di atto da parte del territorio delle opportunità, per dovere di missione e per ritorni organizzativi, offerte da una maggiore attenzione, oltre le attività più tradizionali, alla “questione sociale”; che è ancora troppo delegata ai soli dirigenti Fipac, con i limiti che questo comporta. Altrimenti, oltre ad ipotesi di inadempienza di missione, rimarrebbero anche “sprecate” le energie che abbiamo speso per inserire, negli atti di programmazione e di legislazione regionale, i modi e gli strumenti che garantiscono la possibilità, successiva, del territorio di partecipare o addirittura di gestire direttamente azioni e servizi di settore. Così come rimarrebbero sprecati i paralleli protocolli di intesa o di collaborazione, le linee di indirizzo, che abbiamo proposto e stipulato per individuare in modo determinato i possibili nostri “poteri di fare”nel territorio, perché è solo su questo che vengono pianificate e realizzate le azioni ed i servizi.
La conclusione necessaria di questa scheda sulle politiche sociali è che, pur facendo tutti i conti con le dimensioni e le risorse relative di ciascuna Confesercenti provinciale, vi sia uno sforzo da parte di queste di coli care al loro interno, in modo organico e strutturato, un “Ufficio competente” di valenza confederale, che presidi il territorio avvalendosi, certamente, di tutte le risorse disponibili (per non dire Fipac) e coinvolgendo per qua necessario gli altri servizi esistenti, in particolare Itaco Caaf. Va da sé che il sussidio della competente struttura regionale è impostata alla massima collaborazione.

Il Patronato ITACO

L’attività di Patronato, compito statutario della Confesercenti, ha avuto un nuovo Regolamento da parte d Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale: in Toscana, nelle Province, si sta lavorando alla luce delle novi introdotte. Dopo le due giornate seminariali sull’INAM dovremmo essere più attrezzati ad accrescere questa parte delle nostre attività. Provinciali e regionale stan cercando di sviluppare un “lavoro per obiettivi” Adeguamenti e modifiche organizzative poi sono in atto o al’ studio nelle realtà di Livorno, Arezzo, Massa. C’è l’impegno a predisporre in ogni realtà un bilancio (costi-ricavi…) dei rispettivi patronati al fine di poter intervenire sulle eventuali criticità. Questo lavoro se k eseguito ci darà un quadro del reale stato del Patron e potrà consentire alla Confesercenti di prendere eventuali ponderate decisioni (è infatti utile per il Patronato e la Confesercenti superare ogni approssimazione tipo “il Patronato è una rimessa” oppure “il Patronato è in attivo senza che queste affermazioni si basino sempre su riscontri reali). Obiettivo generale è quello di avvicinare il patronato ai cittadini e non solo agli operatori (anche se restano ampi margini per accrescere le sinergie Patronato-Confesercenti.

Questo articolo è stato tratto dal Giornalino “Come”, mensile di informazione al servizio del commercio e del turismo.


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marzo 2, 2009 by fedescata 

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