Alpha Industries made in USA, fornitore militare

October 2, 2010 by  

Storia

Torna al 1959, a Knoxville, Tennessee. Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti recluta Alpha Industries per rinnovare la linea dei giubbotti di volo militari. Con l’avvento dell’era dei Jet che volano ad una altezza molto maggiore, e le truppe di terra che si trovano in terreni sempre più complicati e pericolosi, i bisogni tecnologici e le esigenze reali dei soldati americani cambiato. In poche parole Alpha ha riprogettato i vecchi disegni diventati ormai obsoleti dei e delle giacche militari degli Stati Uniti. I nuovi tessuti sviluppati vengono testati e migliorati, progettando e realizzando un prodotto migliore e più affidabile. I Alpha sono stati classificati come più caldi, più confortevoli, più durevoli e progettati per soddisfare qualsiasi sfida climatica.

Così, per molti decenni Alpha si è aggiudicata i contratti Governativi per la produzione dell’ esterno per proteggere , Esercito, Marina e appartenenti al Corpo. Fin dalla metà del 1960, Alpha ha continuamente prodotto l’M-65 Field Jacket per l’esercito e per i marines, il Bomber MA-1,  giubbotto di utilizzato dalla , dai piloti dell’Esercito e della Marina. Tutto sommato, ha prodotto oltre 40 milioni di capi di abbigliamento per le degli Stati Uniti, ed hanno potuto affrontare le circostanze più gravi che si possa immaginare.

Le 3-Barre hanno fatto la differenza

Quando Alpha Industries ha ricevuto il contratto militare, il contratto è stato rispettato. Alcuni materiali, usati per la produzione per le forze armate, sono rimasti in eccesso. Per poter utilizzare questi materiali e mantenere le fabbriche operative, Alpha ha continuato a produrre le giacche ed i giubbotti seguendo le rigorose specifiche militari. Queste giacche in eccedenza sono state vendute nei negozi. Ma Alpha aveva bisogno di separare questi giubbotti da quegli che in realtà erano destinati ai militari.

Sulle giacche destinate ai militari l’etichetta conteneva una singola barra nera che separa l’identificazione del tipo di giubbotto e le sue specifiche. Alpha allora ha sviluppato un marchio alternativo da utilizzare per le giacche in eccedenza destinate al mercato civile. L’unica differenza fra i giubbotti e giacche destinate ai militari e quelle destinate al mercato civile era che su quest’ultime hanno messo tre barre invece di una sola. Altre aziende, produttori per le forze armate degli Stati Uniti, invece hanno cambiato i materiali, utilizzando per il mercato civile, dei materiali più scadenti, più leggeri e sottili, con cerniere e chiusure meno durevoli. Nel corso del tempo, i clienti presso i negozi hanno iniziato a notare che le giacche con le tre barre erano molto migliori. E non c’è da stupirsi, dopo tutto, questi erano esattamente gli stessi giubbotti che venivano utilizzati dai piloti americani e dal e che portavano presso le basi di tutto il mondo. E le tre barre hanno finito per simboleggiare la Alpha Industries ed i suoi prodotti.

Diventando

Anni di produzione per i militari e la vendita sul mercato civile hanno spianato la strada per una transizione senza scosse verso il mercato della moda commerciale. Alpha era conosciuta come il produttore di giacche militari indossate dai soldati che hanno affrontato estremi pericoli e condizioni difficili. Questi prodotti sono emersi nella cultura popolare e nel mondo della moda, perché Alpha, forte di qualità e di esperienza doveva essere superiore. E ben presto è diventato un distinto marchio di moda in tutto il mondo, con il riconoscimento in America e nei principali mercati internazionali, in Europa e in Asia come leader nel settore dell’abbigliamento di design all’avanguardia. Dai ponti di volo ai marciapiedi civili, Alpha si trova in prima linea di qualità e di moda. Alpha è provato e testato e resterà parte della cultura americana.

Il cambio

Ma oggi purtroppo le cose sono cambiate. Il mondo della moda è cambiato, e l’economia di tutti i paesi, americani, europei ed asiatici è cambiata. Alpha, come tutte le aziende che producevano per le forze armate non hanno più i contratti per produrre l’abbigliamento per i militari. Il governo americano ha deciso che i giubbotti, le giacche e l’, con specifiche tecniche militari, non può più essere venduto sul mercato civile.
Da qui, poco a poco, Alpha Industries è diventata completamente di moda, e come ogni azienda di moda, per poter far fronte alle esigenze economiche del mercato ed alla concorrenza, ha iniziato a produrre tutti i propri capi di abbigliamento di moda in Cina, Vietnam ed altri Paesi asiatici e medio-orientali.
Anche i modelli sono cambiati, oggi Alpha produce solo alcuni dei modelli che produceva per i militari, l’MA-1, il , L’N-3B, ed alcuni dei modelli in pelle. Il resto dei modelli in nylon ed in MPTex che produceva per le forze armate USA, oggi non vengono più prodotti.

Esiste oggi solo un grande magazzino in Europa che ha un vasto assortimento dei vecchi giubbotti militari Alpha Industries Made in USA, che puoi vedere qui www.outlet-firenze.it e qui www.modamilitare.com

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Wep e Peacot Alpha Industries Made in USA

June 19, 2010 by  

Wep Jacket

Il di Wep Jacket sostituisce il giubbotto di volo dell’edizione USN/USMC degli anni 60. Il WEP Jacket originale è stato progettato come protezione della tuta di volo ma anche è stato portato come indumento separato ed è molto leggero.

Il WEP è un giubbotto di nylon imbottito con il fiberfill in poliestere per resistere al calore, due bottoni a scatto per le tasche a soffietto, bottoni a scatto per la tasca sulla manica sinistra, soffietto dietro per libertà di movimento, collo e polsini in lana tessuti, cinturino elasticcizzato, chiusura lampo anteriore con protezione dal vento.

Cappotto Pea Cot

Il Peacot è il classico cappotto dei Marinai della , adottato dalla Marina degli Stati Uniti da prima della prima guerra mondiale ed in uso ai giorni nostri!

Questo cappotto ha tutte le grandi caratteristiche della versione degli Stati Uniti, che includono: uno spacco dietro, imbottitura di nylon e due grandi tasche davanti. Fatto con le stesse specifiche dirette dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, il cappotto Pea Cot è conosciuto per il calore che genera a chi lo indossa e per lo stile eccezionale. Un classico, esso è una tradizione per le generazioni di marinai.

Federico Scatizzi
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Bomber MA-1 Corinth MFG SUPERSCONTATO!!!

February 12, 2010 by  

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La Corinth MFG è stata per molto subappaltatore
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USA.

I della Corinth MFG hanno le stesse identiche
caratteristiche dei Bomber MA-1 Alpha Industries, e sono prodotti
negli USA.

Oggi, come molti articoli Alpha Industries Made in USA, i Bomber
MA-1 Corinth MFG Made in USA
sono diventati rari ed introvabili,
non esistono più sul mercato.

E da oggi ti diamo la possibilità di averne uno anche tu ad un
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Milano Moda Donna, calendario sfilate dal 24 febbraio al 1 marzo 2010

February 11, 2010 by  

OVVERO  NON SOLO

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milanoi moda donna

Dopo la presentazione del calendario delle sfilate di Milano Moda Donna, finalmente arriva il vero e proprio calendario delle sfilate, che come gli altri anni, vedrà protagonisti numerose maison di e le loro tendenze future per l’autunno inverno 2010/2011.

Sarà una settimana importante per la moda, con numerosi brand, da Alviero Martini a Just Cavalli, da Prada a Frankie Morello, da Missoni a Dsquared2.

Dal 24 febbraio al 1 marzo, la moda sarà protagonista nella bellissima città di Milano, tra celebrità e sfarzo. Di seguito troverete il calendario:

Mercoledì 24 febbraio
11,00 ELENA MIRO’
MMD SALA SPIGA
11,45 ANGELO MARANI
MMD SALA MANZONI
12,30 SIMONETTA RAVIZZA
MMD SALA BORGOSPESSO
13,15 NEXT GENERATION
MMD SALA SPIGA
14,00 NEW UPCOMING DESIGNERS
N-U-DE
CHICCA LUALDI BEEQUEEN
CRISTIANO DI CRISTIANO
BURANI
MAURO GASPERI
MMD SALA MANZONI
15,30 SEDUZIONI DIAMONDS
VALERIA MARINI
MMD SALA MONTENAPOLEONE
16,15 KIRA PLASTININA
MILANO MODA DONNA SALA SPIGA
17,00 LISA ROMANYUK
MMD SALA MANZONI
17,45 BNG
MMD SALA BORGOSPESSO
18,30 1a CLASSE – ALVIERO
MARTINI
VIA ARGELATI, 1/A
19,30 PAOLA FRANI
VIA CARLO BOTTA, 8
20,30 LORENZO RIVA
C.SO MATTEOTTI, 6

Giovedì 25 febbraio
09,30 LUCIANO SOPRANI
MMD SALA BORGOSPESSO
11,00 ENRICO COVERI
MMD SALA MANZONI
12,00 BLUGIRL
MMD SALA MONTENAPOLEONE
13,00 HAUTE
VIA TURATI, 34
14,00 JUST CAVALLI
CORSO ITALIA, 58
16,00 FENDI
VIA SCIESA, 3
17,00 KRIZIA
VIA MANIN, 21
18,00 FRANKIE MORELLO
VIA PALERMO, 10
19,00 PRADA
VIA FOGAZZARO, 36
19,00 DANIELA GREGIS
PIAZZA SANT’AMBROGIO, 23/A
19,45 ALBINO
VIA PIER LOMBARDO, 14
20,30 N°21
VIA CLERICI, 5
21,00 MOSCHINO CHEAP AND CHIC
VIALE MONTE GRAPPA, 12

Venerdì 26 febbraio
09,00 DSQUARED2
CORSO ITALIA, 58
10,00 BLUMARINE
MMD SALA MONTENAPOLEONE
11,00 SPORTMAX
MMD SALA SPIGA
12,00 ROCCOBAROCCO
MMD SALA BORGOSPESSO
13,00 ALBERTA FERRETTI
VIA SENATO, 10
14,00 GIANFRANCO FERRE’ STAMPA
VIA PONTACCIO, 21
14,00 LUISA BECCARIA
VIA FORMENTINI, 1
14,45 GIANFRANCO FERRE’ BUYER
VIA PONTACCIO, 21
14,45 LUISA BECCARIA
VIA FORMENTINI, 1
15,45 EMPORIO ARMANI BUYER
VIA BERGOGNONE, 59
15,45 GAETANO NAVARRA
VIA CESARE BUGATTI, 9
16,30 EMPORIO ARMANI STAMPA
VIA BERGOGNONE, 59
17,30 VERSACE STAMPA
PIAZZA VETRA, 1
18,15 VERSACE BUYER
PIAZZA VETRA, 1
19,00 C’N’C COSTUME NATIONAL
VIA ALEMAGNA, 6
19,45 JIL SANDER STAMPA
VIA BELTRAMI, 5
20,30 JIL SANDER BUYER
VIA BELTRAMI, 5
21,00 ROBERTO MUSSO
VIA CLERICI, 10

Sabato 27 febbraio
09,00 BOTTEGA VENETA
VIA PRIVATA ERCOLE MARELLI, 6
10,00 ANTONIO MARRAS
MMD SALA SPIGA
10,45 MAX MARA
MMD SALA MONTENAPOLEONE
11,30 LES COPAINS
MMD SALA BORGOSPESSO
12,30 ICEBERG
VIA PALERMO, 10
13,30 GIORGIO ARMANI BUYER
VIA BERGOGNONE, 59
14,15 GIORGIO ARMANI STAMPA
VIA BERGOGNONE, 59
15,00 MOSCHINO
VIA SENATO, 10
16,00 JOHN RICHMOND
GIARDINI DI PORTA VENEZIA – INGR.
VIA PALESTRO
17,00 GUCCI BUYER
PIAZZA OBERDAN, 2/B
17,45 GUCCI STAMPA
PIAZZA OBERDAN, 2/B
18,30 BRIONI
VIA TURATI, 34
19,15 EMILIO PUCCI
CORSO VENEZIA, 16
20,00 FRANCESCO SCOGNAMIGLIO
VIA CLERICI, 5
20,45 GABRIELE COLANGELO
LOCATION DA COMUNICARE

Domenica 28 febbraio
09,00 MARNI BUYER
VIA ALSERIO, 22
09,45 MARNI STAMPA
VIA ALSERIO, 22
10,30 ANTEPRIMA
MMD SALA BORGOSPESSO
11,15 BYBLOS
MMD SALA SPIGA
12,00 MARCO DE VINCENZO
MMD SALA MANZONI
14,00 ETRO
VIA PIRANESI, 14
15,00 ROBERTO CAVALLI
CORSO ITALIA, 58
16,00 MISSONI
VIA FESTA DEL PERDONO, 7
17,00 SALVATORE FERRAGAMO
PIAZZA AFFARI, 6
18,00 ERMANNO SCERVINO
C.SO MAGENTA, 24
19,00 VERSUS
PIAZZA VETRA, 1
20,00 AQUILANO.RIMONDI
VIA PALERMO, 10
21,00 JO NO FUI
PIAZZA AFFARI, 6

Lunedì 1 marzo
09,00 AIGNER
MMD SALA MANZONI
09,45 MILA SCHON
MMD SALA BORGOSPESSO
10,30 MASSIMO REBECCHI
MMD SALA SPIGA
11,15 FEDERICO SANGALLI
MMD SALA MANZONI
12,00 LAURA BIAGIOTTI
VIA RIVOLI, 6
13,00 MARIELLA BURANI
LOCATION DA COMUNICARE
17,00 TER ET BANTINE
VIA SAN FRANCESCO D’ASSISI, 15
18,00 CARLO TIVIOLI
VIA TURATI, 34

fonte

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Celebrità pagate alle sfilate: lo sapevate?

February 10, 2010 by  

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Celebrità pagate alle sfilate: lo sapevate?
Ingenuamente si potrebbe pensare che le celebrità che occupano il parterre dei grandi stilisti durante le sfilate, siano lì per pura passione nei confronti della moda e in particolare per colui o colei che presentaano le collezioni. Ma come nella televisione, anche alle sfilate si pagano dei cachet, dei gettoni di presenza per far si che l’una o l’altra star sia seduta in prima fila. Così Rihanna, la più pagata al momento, chiede un compenso che parte da 100.000 dollari, segue Beyoncé con 80.000, le gemelle Olsen 80.000 l’una e Julianne Moore 60.000. Dopo il salto altre celebrità e prezzi.

Via | Catwalkqueen

Maggie Gyllanhal ($60,000)
Chloe Sevigny (da $60,000 )
Jennifer Lopez (circa 2005: $80,000; circa 2010: $30,000)
Lindsay Lohan (circa 2006: $60,000; circa 2010; non invitata)
Colin Firth (pre-A Single Man: $5,000; post-A Single Man: $15,000)

Blake Lively ($50,000)
Leighton Meester ($40,000)
Hillary Duff ($40,000)
Cast Gossip Girl ($25,000 ognuno)
Jared Leto ($25,000)
Cliven Owen ($10,000)

Kim Kardashian ($35,000-$50,000)
Amanda Bynes ($25,000-$30,000)

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Recensione di un’avventura

February 10, 2010 by  

Noi abbiamo l’ per affrontare avventure come queste. Fifth Avenue ti fa sognare, non  solo per i viaggi, ma ti veste per farli. I di , i cappellini, i pantaloni, sono l’abbigliamento ideale per viaggiare insieme con l’Istituto Geografico . Leggete con attenzione le Fifth Avenue Adventures!

Dancalia. L’esplorazione dell’Afar, un’avventura italiana

Secondo Volume

Dancalia. L'esplorazione dell'Afar, un'avventura italiana. Secondo Volume

Coedizione:
Istituto Geografico Militare
Tagete Edizioni
Con il contributo di:
Ente Cassa di Risparmio di Firenze
Notizie editoriali :
I Edizione: 2009
Lingua: Italiana
Pagine: 784 a colori
ISBN: 8852391428 9788852391422
Acquista il volume on line
Consulta il 1° volume

L’Istituto Geografico Militare e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze con la realizzazione del 2° volume della Dancalia consolidano un’autorevole e proficua collaborazione nel campo della diffusione geografica, con indiscutibili positivi riflessi sulla comunità geospaziale italiana e toscana in particolare. L’intesa ha, infatti, già reso possibile la pubblicazione del monumentale Italia, Atlante dei Tipi Geografici, e, nel corso dell’anno 2008, quella del 1° volume del ricercatore Luca Lupi sulla sopraccitata regione del Corno d’Africa abitata dalle popolazioni “Afar”, una delle zone più disagiate del pianeta, importante dal punto di vista geografico, geologico ed etno-antropologico.
Se le esplorazioni di questa regione del secolo ’800, descritte nel primo volume, furono caratterizzate dalle scoperte di natura “geografica” finalizzate alla scoperta di strade che aprissero nuove vie economiche per i commerci tra l’altopiano etiopico e il Mar Rosso, quelle del secolo successivo, descritte in questo volume, ebbero nello specifico una fortissima caratterizzazione “cartografica-geologica”. Così come auspicava l’esploratore Leopoldo Traversi nel 1883, gli italiani nel secolo ’900 studiarono a fondo la Dancalia, dando un ulteriore enorme contributo scientifico alla conoscenza della regione.
Inizialmente le esplorazioni furono di tipo “coloniale” e “militare”, finalizzate alle conquiste territoriali ed alla conoscenza del terreno, con lo scopo di fornire dati cartografici di supporto alle Unità e Comandi in operazioni, parallelamente la maggior parte delle spedizioni ebbero quale meta la scoperta della “geologia” dell’Afar, attività iniziata nel 1905-06 da Giotto Dainelli ed Olinto Marinelli e mirante, soprattutto, alla individuazione e sfruttamento di utili giacimenti minerari (quali: salgemma, solfati e minerali vari, petrolio).
La lunga epoca dei fratelli Pastori, in particolare, rappresenta l’esemplare impegno italiano in Dancalia nel settore minerario. Con la conquista dell’Etiopia, la ricerca fu organizzata in maniera ancora più sistematica soprattutto per la ricerca del petrolio, come ben sottolinea la missione AGIP del 1937-38.
Dopo la caduta dell’AOI, alcuni italiani rimasero ancora per molti anni in Dancalia e nelle regioni etiopiche, e spostarono la ricerca sulla geologia pura che ebbe come periodo di punta quello compreso tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, specificatamente ad opera delle grandi spedizioni di università e centri di ricerca. Questo periodo di grandi scoperte scientifiche nella regione etiopica, considerata ormai da tutti i geologi del mondo l’area ideale per la comprensione del processo di formazione di un nuovo oceano a partire dalla frammentazione di una massa continentale, si interruppe forzatamente a causa dei gravi eventi politici che portarono alla caduta di Hailè Delassiè ed alla presa di potere di Derg (1974) ed alla successiva ascesa al potere di Menghistù.
Dopo un breve periodo di stasi, l’azione italiana nel campo geologico riprese con l’inizio degli anni ’80, grazie all’esplorazione geotermica e alla ricerca dell’acqua, ad opera di alcune società italiane che, sfruttando le conoscenze ed il personale tecnico-scientifico formatosi in quel periodo, lavorarono per alcuni anni nella Dancalia meridionale, in Etiopia e a Gibuti.
Questo secondo volume, quindi, oltre a riportare ed evidenziare le esplorazioni più significative del secolo ’900, approfondisce ed evidenzia il fondamentale contributo scientifico dato dagli italiani nella conoscenza di questa complessa, affascinante e misteriosa Regione della Terra.

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Flash News dal sito dell’Aeronautica Militare

February 8, 2010 by  

QUESTA E’  LA PAGINA DELLE NEWS:

Nuovo Centro Polifunzionale Scuola Specialisti A.M.

Nuovo Centro Polifunzionale Scuola Specialisti A.M.

Inaugurato a Caserta venerdì 5 Febbraio alla presenza del Sottosegretario Cossiga, del Gen. S.A. Tei e del Gen. S.A. Gargini

Il 31° Stormo sul Corriere della Sera

Il 31° Stormo sul Corriere della Sera

Sabato 6 Febbario l’articolo ed un video realizzato per evidenziare le attività operative del Reparto di Ciampino

1° Av. Frangilli Campione Indoor Tiro Arco

1° Av. Frangilli Campione Indoor Tiro Arco

I campionati nazionali si sono disputati a Padova dal 29 al 31 Gennaio

Al 6° Stormo presentazione Team Squadra Corse

Al 6° Stormo presentazione Team Squadra Corse

Sabato 30 Gennaio i Diavoli Rossi hanno ospitato il team partecipante al Campionato del Mondo Superbike

Incontro sul tema ‘Famiglia e Mass-Media’

Incontro sul tema 'Famiglia e Mass-Media'

Venerdì 5 Febbraio l’incontro organizzato dal Comando Scuole dell’A.M./3^ Regione Aerea di Bari nei saloni del Circolo Ufficiali

L’Aeronautica Militare alla ‘SAT EXPO 2010′

L'Aeronautica Militare alla 'SAT EXPO 2010'

Il 4 Febbraio la partecipazione della Forza Armata al convegno ‘Il supporto ai sistemi automatici a pilotaggio remoto per l’aero-spazio’

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Anche Pitti Immagine Uomo 77 parla chiaro: Moda militare

February 6, 2010 by  

E’ vero, ma non solo , addirittura . C’era uno stand dedicato alla nostra e alle . non ci sono dubbi. La militare, con particolare riferimento ai di dell’aeronautica sta spopolando. Questo dimostra ancora quanto è in grado di dare come contributo alla moda di tendenza e non solo al Vintage. Giubbotti alla moda e di una qualità incredibile. Ma vediamo cosa è accaduto a Pitti 77.

anna falchi pitti

Chissà se la vedremo in divisa in una prossima fiction, perchè a giudicare da queste immagini l’evergreen Anna Falchi ruscita simpatia e ammirazione indossando il aviatore edito dall’ e delle .

Un sorridente Massimo Tamarro, Comandante delle Frecce Tricolori sarebbe lieto di avere in squadra un pilota così.

Ricca la carmesse di ospiti famosi che interverranno nello stand dell’Aeronautica Militare. Oltre alla Falchi e il Comandante Tamarro, ci saranno
Andrew Howe, Cristina Chiabotto, Gerardo Doto, Gianni Ippoliti, Tiberio Timperi e Perla Pendenza.

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50° ANNIVERSARIO AWTI DECIMOMANNU

February 6, 2010 by  

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50° ANNIVERSARIO AWTI DECIMOMANNU

Venerdì 25 Settembre 2009 è stata la data della ricorrenza dei 50 Anni della Costituzione dell’AWTI (Air Weapons Training Installation) Decimomammu .

Per l’occasione la base è stata aperta al pubblico e anche noi eravamo presenti per documentare l’interessante varietà di esposti in occasione della Manifestazione Aerea organizzata per l’evento .

Complice il splendido abbiamo assistito ad un’intera mattinata di esibizioni con la presenza in di AB-212, Tornado, F-16 e AMX italiani e F-4F, Tornado ed Eurofighter tedeschi che si sono alternati in formazioni composite così come in attacchi simulati al sedime aeroportuale.

Le hanno chiuso in modo eccellente l’esibizione in volo. La statica, molto interessante non tanto per quantità ma per qualità, comprendeva CH-53G (HEER), C-160 (Luftwaffe), F-4F (Luftwaffe), Tornado (Luftwaffe), Eurofighter (AMI e Luftwaffe), F-16 (AMI), AB-212 (AMI).

Degno di nota infine il decollo seguito da touch and go di un E-3 AWACS della NATO e la presenza del G-222RM (uno degli ultimissimi esemplari volanti del fortunato biturbina da trasposrto tattico dell’AMI).
Buona visione !

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La moda militare per la donna… interessante!

February 2, 2010 by  

Arriva, spinta dal passaparola, la moda militare al femminile. Pratica, comoda e poco costosa. Ma c’è chi storce il naso e, visto anche i “venti di guerra” che soffiano in Medio Oriente, e la giudica un po’ troppo maschile.

A fare , ma anche a teatro o in discoteca, come in trincea. Ovvero, con la tuta mimetica. Non arriva dalle passerelle la nuova femminile dell’ look, che sta spopolando in questo freddo inverno. Ma direttamente dalla strada. E la conferma arriva dai negozi: più di duemila paia di pantaloni militari venduti, da settembre ad oggi, da Fiorucci, in San Babila a Milano. Per non parlare delle bancarelle del mercato o dei negozi “specializzati”.

Insomma, un vero fenomeno, che colpisce un po’ tutte, dalle giovanissime alle cinquantenni. Per un paio di camouflage (così si chiamano i da “commando”, lunghi sino al polpaccio o sotto il ginocchio) si possono spendere dai 20 euro (nei mercati o nei negozi di “vintage”) ai 300 per quelli di marca. Ma anche gli accessori vanno abbastanza bene, dalle cinture agli anfibi, lanciati sul piccolo schermo anche da Alessia Marcuzzi, che li indossa spessissimo su “Le iene”, alle canotte verdi.

Semplice, pratica, poco costosa e con possibilità di abbinare capi diversissimi tra loro (i si possono portare anche con i tacchi a spillo), la sta spopolando, ma anche facendo discutere. “Nell’epoca del blob, dei patchwork di frammenti tutto è possibile, il è storicamente uno stile che si esprime quando la moda femminile non ha altro da esprimere se non l’assimilazione del maschile”.

Eppure qualche stilista sta prendendo appunti, su tutti John Galliano e Dolce & Gabbana. Questi ultimi, tra l’altro, hanno pensato di inserire qualche spruzzata di militare anche sulle passerelle delle ultime sfilate di di Milano, per un maschio un po’ Top Gun un po’ astronauta dell’Apollo. E persino Saint Laurent, nella sua vetrina in Sloane Street a Londra, ha sfoggiato completi mimetici.

Sarà contento George W. Bush, smanioso di cominciare la sua guerra personale contro Saddam, a vedere quest’impennata di verde militare. “Una moda militare sospinta dai venti di guerra? No, escludo che ci sia un legame – commenta invece il semiologo Omar Calabrese – e per un motivo molto semplice: il fascino della divisa deriva dall’eroismo di cui è simbolo. Ma gli eventi attuali non vengono recepiti come eroici dalla gente; al contrario viviamo un periodo di alto conformismo”.

Fonte:  Spazio Donna, l’universo al femminile – http://www.spaziodonna.com/

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